“La Russia ha il dovere ed il diritto di rispondere in modo adeguato al progetto di Washington di aggiornare le sue bombe nucleari in Europa in violazione del Trattato di non proliferazione (TNP)”.È quanto ha affermato Mikhail Ulyanov, direttore del Dipartimento del Ministero degli Esteri russo per la non proliferazione ed il controllo degli armamenti, al quotidiano Kommersant“La ristrutturazione degli arsenali nucleari degli Stati Uniti in Europa, mascherata come una modernizzazione regolare, è in contraddizione con quanto previsto dal Trattato di non proliferazione. Aggiornamenti che hanno un costo esorbitante: 28 milioni di dollari a bomba. La NATO ha fissato un corso per una violazione a lungo termine delle sue responsabilità ai sensi del TNP”.Il funzionario ha sottolineato che la Russia adotterà tutte le misure necessarie per fornire una risposta adeguata ai piani di espansione dell’arsenale nucleare USA in Europa.”In campo militare, come regola generale, qualsiasi azione forza una contro-reazione. La risposta russa al dispiegamento delle nuove bombe americane sarà sufficiente, ed i suoi parametri saranno determinati da un’analisi approfondita di tutte le circostanze “.Il piano di Washington prevede l’aggiornamento di 180 bombe strategiche B61 stoccate in diverse basi europee. Progettate nel 1960 per contrastare una possibile minaccia sovietica, da allora sono state mantenute nelle basi aeree in Germania, Belgio, Italia, Turchia e Paesi Bassi per circa cinque decenni e costantemente aggiornate.Il Trattato di non proliferazione è entrato in vigore nel 1970. Dalla prima firma ad oggi hanno aderito all’accordo 191 Stati. L’obiettivo finale del TNP è quello di ridurre la possibilità di un conflitto nucleare, impedendo la diffusione di tali armi. Il Trattato di non proliferazione nasce con l’obiettivo di promuovere l’applicazione pacifica della tecnologia nucleare.Le basi italiane di Ghedi ed Aviano dovrebbero ospitare complessivamente dalle 30 alle 50 bombe nucleari B61. Le sei basi della NATO (Belgio (Kleine Brogel AB), Germania (Buchel AB), Italia (Aviano e Ghedi AB), Paesi Bassi (Volkel AB), e Turchia (Incirlik AB) ospitano circa 180 bombe nucleari americane B61 Mod-3,-4,-7,-10. La bomba nucleare B61-12 è stata progettata per essere trasportata dal caccia tattico F-35. Le 180 testate B61 dislocate nelle sei basi in Europa, secondo il concetto politico della condivisione nucleare, saranno riconvertite alla versione Mod-12 entro il 2020 (dagli 8 ai 12 miliardi di dollari, fondi già stanziati). La B61-12 rappresenta un unicum nel panorama delle armi tattiche. Con una precisione di 30 metri dall’obiettivo richiede solo una testata da 50 kilotoni (una potenza più accettabile e con minori effetti collaterali). Ciò significa maggiore accuratezza ed un nuovo impiego sul campo di battaglia. Il rendimento detonante di una testata da 50 kilotoni, in un raggio di 30-68 metri, è assolutamente necessario per polverizzare ogni tipo di bunker fortificato. Le B61 introducono il concetto noto come “Dial-a-yield”. Ogni bomba ha una potenza regolabile: da un massimo equivalente di 50.000 tonnellate di TNT ad un minimo di 300. L’impiego sul campo di battaglia, quindi, può essere personalizzato a seconda dell’effetto desiderato e dell’obiettivo.

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