La Federazione Russa si prepara all’adozione di nuove controsanzioni a carico degli Stati Uniti. Ciò accade in seguito alla decisione del 6 aprile scorso, da parte del Congresso, di ulteriori sanzioni a carico di 24 persone fisiche, tra cui 7 multimiliardari e 17 funzionari di Stato, e di ben 12 aziende russe, alcune parte del patrimonio personale di questi oligarchi. 

La decisione di discutere le nuove misure è giunta nella mattinata (ore 8 italiane) di venerdì 13 aprile, a seguito della sottoscrizione del progetto di legge con protocollo 441399-7, a firma del presidente della Duma di Stato, Vyacheslav Viktorovich Volodin, e i capi dei partiti che compongono la camera bassa del parlamento russo, tra i quali il comunista Zyganov, il nazionalista Zhirinovsky, Sergey Mironov del partito russo della vita, e i vice presidenti Neverov e Melnikov.

Il progetto di legge “Sulle misure di influenza (contromisure) alle azioni ostili degli Stati Uniti d’America o di altri Stati stranieri”, sarà portata al vaglio della Duma di Stato il prossimo 16 aprile, secondo quanto dichiarato dallo stesso Volodin, il quale si è così espresso a Deutsche Welle: “Durante le ripetute discussioni su azioni ostili nei confronti della Russia, abbiamo parlato della necessità di rispondere a un comportamento rozzo da parte degli Stati Uniti e di creare ostacoli al lavoro degli affari russi”.

Su Novoe Vremya, periodico di approfondimento russo, si riportano invece le considerazioni di Ivan Melnikov, vice presidente della Duma. Egli ha dichiarato che la legge contiene misure che limitano l’importazione in Russia di alcol e prodotti del tabacco, prodotti agricoli, materie prime, medicinali e prodotti alimentari in Russia.

Inoltre, è previsto il blocco della cooperazione con gli Stati Uniti nel settore nucleare, nella costruzione di aerei e nell’industria dei razzi e dei motori. Allo stesso tempo, la bozza di legge consente al governo di aggiungere all’elenco delle sanzioni “qualsiasi altra merce prodotta negli Stati Uniti e in altri Paesi stranieri”. 

Infine, è stata inserita anche una questione di divieto di partecipazione delle compagnie americane nella procedura di privatizzazione di proprietà statali e municipali e divieto o restrizione dell’ammissione di attrezzature e software tecnologici. Queste restrizioni, secondo Melnikov, possono essere introdotte non solo nei confronti degli Stati Uniti, ma anche ad altri Paesi che hanno sostenuto le sanzioni statunitensi.

Un altro vicepresidente della Duma di Stato, Sergey Neverov, ha dichiarato a RIA Novosti che il disegno di legge non si applica all’importazione di beni per uso personale. Il leader della fazione LDPR, Vladimir Zhirinovsky, ha osservato, a sua volta, che all’interno del disegno di legge il governo determinerà l’elenco dei cittadini americani ai quali sarà vietato l’ingresso in Russia.

“L’amministrazione presidenziale non ha ancora familiarità con i contenuti del progetto di legge della Duma di Stato delle misure di ritorsione proposte contro gli Stati Uniti, ma al Cremlino credere che le controsanzioni non causeranno danni per l’economia nazionale”, ha detto a Vedomosti, il principale quotidiano economico russo, il portavoce di Vladimir Putin, Dmitry Peskov.

“Non abbiamo ancora studiato attentamente il contenuto della serie di controsanzioni proposte, ci vorrà del tempo. Ma in ogni caso, naturalmente, si può tranquillamente supporre che verranno prese tutte le misure, affinché non vengano lesi gli interessi nazionali della Russia, “- ha detto Peskov.

Il presidente Vladimir Putin ha ripetutamente parlato della priorità degli interessi nazionali della Russia nel prendere tali decisioni, ha sottolineato Peskov:”l’interesse dei parlamentari russi al tema di contrastare politica di sanzioni anti-russe è comprensibile e chiaro”, ha detto il funzionario del Cremlino: “i deputati stanno lavorando per ridurre al minimo gli effetti delle sanzioni imposte sulla Russia e sulle risposte”.

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