I vostri amici e familiari sono sospetti e hanno idee estremiste? Segnalate tutto all’Fbi. In sintesi è questo il senso di un tweet dell’Fbi dello scorso 11 luglio che mira a contrastare l’Homegrown Violent Extremist, ossia l’estremismo domestico. “I familiari e i coetanei sono spesso nella posizione migliore per assistere a segni di mobilitazione alla violenza. Aiuta a prevenire l’estremismo violento locale. Visitate il sito https://go.usa.gov/x6mjf per imparare a individuare comportamenti sospetti e segnalarli al #FBI .#NatSec” scrive il Bureau, scatenando un fiume di polemiche e critiche, soprattutto da parte dei conservatori che vedono il tweet come una minaccia alla libertà personale e al Primo Emendamento sancito dalla Costituzione degli Stati Uniti d’America.

Cosa dice l’opuscolo dell’Fbi sul terrorismo domestico

La guida dell’Fbi sembra riferirsi principalmente alle minacce provenienti dai terroristi dello Stato islamico e di altre organizzazioni jihadiste, ma probabilmente anche all’estremismo di destra e degli ultras trumpiani, autori dell’attacco a Capitol Hill dello scorso 6 gennaio. “Un estremista violento locale (Hve) è una persona di qualsiasi cittadinanza che vive o opera principalmente negli Stati Uniti o nei suoi territori e che sostiene, si impegna o si prepara a impegnarsi a sostenere il terrorismo attività a sostegno degli obiettivi di un’organizzazione terroristica straniera, ma che agisce indipendentemente dalla direzione del terrorismo straniero” spiega il bureau .

“Esistono e sono annotati in questo libretto comportamenti che potrebbero essere preoccupanti indipendentemente dalla motivazione ideologica e che potrebbero giustificare il fatto di contattare le forze dell’ordine”. Tuttavia, sottolinea l’Fbi, “questo opuscolo è incentrato su individui o gruppi che sono ispirati da terroristi stranieri e organizzazioni, tra le quali Isis, al-Qaeda e loro affiliati e alleati”. Nell’opuscolo vengono poi descritti e specificati tutti i comportamenti potenzialmente sospetti ai quali occorre fare attenzione. Ad esempio: la persona che conoscete acquista dei biglietti di sola andata? Utilizza delle false scuse per viaggiare? Conduce transizioni finanziare sospette? Potrebbe essere un terrorista ed è la famiglia, in primo luogo, che può vigilare e segnalare il sospettato alle autorità.

Le polemiche

Il tweet dell’Fbi ha scatenato una serie di commenti negativi e polemiche molto dure. “Siete deplorevoli” scrive l’attivista conservatore Ron Coleman pubblicando nel thread una foto di Adolf Hitler, mentre la giornalista di Fox News, Lisa Boothe, osserva come non “è una sorpresa che la sinistra voglia separare le famiglie. Solo un altro passo per allontanare le persone che hanno significato come la famiglie e renderle più dipendenti dal governo”. David Wohl, ex collaboratore della campagna presidenziale di Donald Trump rimarca inoltre che “Antifa è l’organizzazione terroristica numero uno, dovete smetterla di ignorarla”. Molti utenti, fra i quali Sean Davis, paragonano l’iniziativa dell’Fbi a quella dei regimi dittatoriali del Novecento e alla Stasi. Caroline Glick, opinionista di Newsweek, afferma: “L’Fbi chiede agli americani di spiare i loro familiari. L’agenzia è diventata come il Kgb”.

In effetti, benché l’opuscolo sia pensato per l’estremismo islamico, è dall’assalto a Capitol Hill che l’attenzione di democratici e agenzie governative si è rivolta al suprematismo bianco e ai supporter più incalliti dell’ex Presidente. Dopotutto, come diceva Giulio Andreotti, a pensar male si fa peccato ma quasi sempre si indovina. Testimoniando al Congresso, il direttore dell’Fbi Christopher Wray ha sottolineato il sentimento anti-governativo responsabile dell’assalto al Campidoglio “è un problema di terrorismo domestico e non se ne andrà presto”. L’ex vicedirettore Frank Figliuzzi è stato più esplicito il mese scorso quando ha chiesto l’arresto di repubblicani di alto livello per “affrontare davvero il terrorismo, questa volta a livello nazionale”. Il presidente Joe Biden ha collegato l’assalto al Campidoglio al “suprematismo bianco”, definendolo “la minaccia terroristica più letale per la nostra patria oggi” durante il suo primo discorso al Congresso ad aprile. Una serie di dichiarazioni e prese di posizione che fanno pensare che la controversa iniziativa del bureau non si limiti all’estremismo islamico, nonostante le rassicurazioni dell’agenzia.

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