È bastato un video per far cadere il governo di Sebastian Kurz e mettere in soffitta la coalizione fra popolari e liberali in Austria. Il leader dell’Fpo, Heinz-Christian Strache, è stato costretto a rassegnare le proprie dimissioni. E il cancelliere Kurz non ha potuto fare altro che accettarle, incontrarsi con il presidente Van der Bellen e certificare la fine del governo. Si andrà a elezioni anticipate.

Ma qualcosa non quadra in questa vicenda. Ed è proprio il video che ha incastrato Strache a destare più di un sospetto. Perché il fatto che si sia trattato di una trappola è ormai acclarato, al netto delle evidenti colpe di un uomo, il vice-cancelliere, che ancor prima di essere eletto prometteva favori in cambio di soldi. E la domanda sorge spontanea: chi c’è realmente dietro questa mossa nei confronti del governo austriaco e del vice-cancelliere?

I misteri di quello che ormai sembra passare alle cronache come l’Ibizagate sono molti. Uno su tutti: chi ha girato il video che ha scosso Vienna? I due giornali tedeschi che hanno ricevuto il filmato, Süddeutsche Zeitung e il Der Spiegel, continuano a dire che non hanno conoscenza di chi abbia inviato il video. È chiaro che non potranno mai dire chi sia la fonte, ma è del tutto evidente che l’identità del “regista” potrebbe far capire subito chi sia la personalità che a monte ha deciso di far scattare il piano anti-Strache. Un piano perfetto e decisamente professionale. Come racconta La Stampa, “è stata affittata appositamente una villa extra-lusso, è stata poi ingaggiata un’attraente donna russa per adescare il politico, negli interni della villa sono state installate poi telecamere nascoste e microfoni per documentare l’incontro ed infine sono stati coperti tutti i costi di viaggio per il leader della Fpö, il suo braccio destro Johann Gudenus e la consorte”. Tutto tenuto nel cassetto per due anni, finché proprio a pochi giorni dalle europee, i due quotidiani fanno saltare il banco con questo filmato.

Altri mistero: chi è la donna? Nessuno, anche in questo caso, sa nulla. Come non si sa nulla di questo fantomatico oligarca russo “vicino a Vladimir Putin” di cui questa donna si spacciava come nipote. Anzi, semmai la misteriosa identità della donna dimostra una cosa: che di russo qui non c’è nulla. La “regia” del Cremlino in realtà è molto probabile che non esiste. Mentre è vero che qualcuno abbia voluto incastrare Strache e Gudenus e l’abbia fatto proprio utilizzando Mosca. Insomma, lo strumento del “Russiagate” esiste e viene usato, ancora una volta, per attaccare il mondo del populismo o del sovranismo occidentale. La Russia non c’è: c’è però il fantasma russo.

Un fantasma cui se ne aggiunge un altro: Jan Böhmermann, il conduttore della trasmissione satirica tedesca Neo Magazin Royal. Dov’è il mistero? In un suo discorso. Anzi, in due. Giovedì, prima di termina re lì’ultima puntata del suo programma, Böhmermann ha detto che il giorno dopo in Austria sarebbe scoppiato il caos. Poi, nei giorni scorsi, mentre gli veniva conferito un premio giornalistico a Vienna, si è collegato in video-chiamata scusandosi con il pubblico e i giurati per non essere presente. Il motivo? Ridendo, aveva detto di essere a Ibiza “immerso nell’alcol e insieme ad alcuni esponenti della Fpo” e aggiungendo di essere una donna russa a discutere di come avrebbe comprato il Kronen Zeitung, lo stesso tabloid austriaco inserito nelle trattative fra la “nipote” del magnate russo e Strache.  Insomma, il comico sapeva del video già da settimane. Segno che nei media tedeschi il video era noto: ma qualcuno ha tenuto il segreto. E c’è chi punta il dito sui servizi segreti: ma di quale Stato?