Il 6 novembre 2018 si svolgeranno negli Usa le elezioni di metà mandato, dette midterm, e tutti gli occhi sono su Donald Trump. Come sempre durante il suo mandato, il presidente americano ha catalizzato ogni attenzione sull’esito elettorale: un alto numero di voti per i candidati democratici significherebbe una bocciatura mentre una vittoria dei repubblicani gli darebbe maggiore credito.

In realtà però, le elezioni midterm non riguardano direttamente Trump e portano con loro gare politiche importanti dato che si eleggeranno 39 governatori (36 degli Stati e tre di territori americani, ovvero Guam, Isole Vergini americane e Isole Marianne settentrionali), 33 posti al Senato e 435 alla Camera. Particolarità del voto del 6 novembre è la diversità dei candidati: per la prima volta potrebbero venire eletti governatori gay e trans, senatori nativi americani e deputati di origine latina. Un segno del cambiamento dei tempi e un altro banco di prova per Trump che non ha certamente molta presa sui votanti non bianchi. Ecco nel dettaglio alcune gare interessanti.

Candidati afroamericani e razzismo

In Georgia Stacey Abrams, del partito dei Democratici, potrebbe diventare la prima governatrice afroamericana della nazione. La donna, che combatte contro l’uso delle armi e vorrebbe estendere l’assicurazione sanitaria Medicaid a tutti, è in lotta contro il repubblicano Brian Kemp. “Stiamo raggiungendo tutte le comunità, comprese quelle tradizionalmente ignorate dalla politica, per condividere i miei piani sull’assistenza sanitaria, l’istruzione e l’economia” ha detto la Abrams, appoggiata da Obama per le elezioni midterm. Anche la Florida potrebbe avere il primo governatore black: Andrew Gullum, sindaco di Tallahassee, se la vedrà con il repubblicano di origini italiane Ron de Santis. Quest’ultimo, grande amico di Trump, è sotto accusa per aver affermato che “Gullum vuole rovinare lo stato” usando però il verbo “monkey up”, scimmiottare, e l’accostamento dell’animale al candidato afroamericano non è piaciuto a nessuno.

Idaho e Hawaii hanno come candidati governatori due donne native americane. Paulette Jordan, democratica, appartiene alla tribù degli Skitswish detti anche Coeur d’Alene mentre Andria Tupola è una repubblicana nata alle Hawaii con discendenze samoane. Entrambe avranno problemi a battere i rivali Brad Little e David Ige ma la loro presenza è già stata valutata positivamente dalle minoranze locali dei rispettivi stati di appartenenza.

In New Mexico, uno stato con una forte presenza di latinos e dove il problema immigrazione dal Messico è sempre molto sentito, la candidata democratica di origini ispaniche Michelle Lujan Grisham è in corsa per vincere. La donna ha puntato nella sua campagna sul progetto Dream, che premia i minorenni arrivati illegalmente negli Usa ma meritevoli di ricevere la cittadinanza. Una delle leggi più odiate da Trump. Il Colorado potrebbe avere il primo governatore gay degli Usa: Jared Polis, democratico, sfiderà Walker Stepleton.

Primo candidato trans ai midterm

Il Vermont si spingerà oltre: Christine Hallquist è il primo candidato transgender come governatore. Gareggia per le midterm in Vermont dove dovrà battere il repubblicano Phil Scott per fare la storia. “Trump è un despota e ciò che i despoti fanno, proprio come ogni dittatore del terzo mondo, è mirare alle comunità più emarginate. Ma nessuna comunità dovrebbe sentirsi al sicuro se un altro gruppo viene presa di mira”. La trans, nata come David, è un ex ingegnere di Ibm che vive con la moglie e tre figli.

Nel conservatore Texas, Lupe Valdez, ex sceriffo, è candidata come governatrice per i Democratici e potrebbe diventare, se eletta, la prima donna gay e latina a comandare lo Stato. Alla Camera, le vittorie dell’ex lottatrice Sharice Davice, di Chris Pappas o di Lauren Baer sarebbero uniche in quanti sono tutti apertamente gay. Ilhan Omar e Rashida Tlaib (quest’ultima certa di essere eletta visto che non ha opponenti in Michigan) sono le prime donne musulmane candidate. In Arizona infine il posto al Senato sarà sicuramente di una donna dato che le due candidate sono la repubblicana Martha McSally e la democratica Krysten Slimena.