La Germania di Angela Merkel affila le armi nella sfida contro Donald Trump. E la prima mossa di Berlino arriva in uno dei nervi scoperti dell’amministrazione Usa: gli F-35.

Il ministero della Difesa tedesco ha infatti deciso di escludere l’aereo americano dalla gara per sostituire la sua flotta di Tornado. Una mossa che è apparsa come il primo atto della Germania contro gli Stati Uniti successivo al Trattato di Aquisgrana, che ha blindato l’asse franco-tedesco anche per quanto riguarda l’industria bellica.

La scelta era stata anticipata dal sito tedesco AugenGeradeaus, per poi essere confermata da altri portali come Defense News. E si tratta di una mossa particolarmente importante, dal momento che per Berlino si tratta di sostituire 90 aerei da guerra. Una scelta che ha carattere strategico, ma che non può esser eletta come un chiaro segnale politico, visto che Trump da tempo sostiene la necessità che la Difesa tedesca aumenti la spesa militare anche per acquistare sistemi d’arma made in Usa.

Secondo le prime indiscrezioni, l’idea tedesca pè quella di sostituire i Tornado o con la versione più aggiornata degli Eurofighter Typhoon o con gli F-18. Una scelta che in ogni caso non è affatto sorprendente, visto che Berlino da tempo ha mostrato di preferire i Typhoon di quarta generazione – costruiti da un consorzio di Airbus, Leonardo e Bae Systems – rispetto agli altri mezzi. Come spiega Defense News,  “l’argomento principale è quello di mantenere le compagnie europee coinvolte nella costruzione di aerei da combattimento e, cosa forse ancora più importante, di evitare di indebolire la spinta franco-tedesca nella cooperazione sugli armamenti”.

L’idea tedesca è quindi quella di sostenere in particolare l’industria della Difesa europea in un momento in cui gli Stati Uniti di Trump appaiono in piena “guerra” nei confronti dell’asse franco-tedesco. Sia dal punto di vista strategico che dal punto di vista politico e commerciale. È Trump il vero avversario dell’alleanza fra Berlino e Parigi: e questo si conferma anche nel sostengo al governo italiano.

E a conferma di questo segnale politico, arrivano anche le parole di Airbus, che è fra le maggiori industrie che sostengono il piano di Angela Merkel .Come riportato dal Financial Times, l’azienda francese ha detto: “Sarebbe un segnale a favore di un’Europa sovrana, e in termini di occupazione e conservazione del know-how sarebbe anche la soluzione migliore e logica per la Germania. L’Eurofighter può, come ha dimostrato il Regno Unito, assumere tutte le capacità del Tornado “.

Una decisione politica che però nasconde dei problemi di natura strategica. Perché la scelta di Berlino rischia infatti di riaprire la questione della certificazione per le armi nucleari. Il Typhoon, come spiegato dagli analisti di Defense News, “non è certificato per trasportare le bombe nucleari di fabbricazione americana che la Germania, come parte della sua posizione strategica, dovrebbe essere in grado di trasportare con i suoi jet”. Di conseguenza, qualcuno dalle parti di Berlino aveva pensato anche un acquisto misto, dividendo la commessa fra il Typhoon e l’F-35 o il Super Hornet.

Questa opzione darebbe modo alla Germania di mantenere inalterati i suoi impegni nucleari nell’ambito dell’Alleanza atlantica e permetterebbe, allo stesso tempo, di sostenere l’industria bellica europea. Ma comporterebbe problemi di natura logistica non indifferente, oltre al fatto che le spese aumenterebbero a dismisura a causa del mantenimento di due sistemi contemporaneamente.

Ma allo stesso tempo manderebbe anche un segnale distensivo nei confronti degli Stati Uniti senza cedere del tutto i propri sistemi di difesa al suo miglior alleato in Europa: la Francia di Macron. I due Paesi hanno dimostrato di avere forti interessi in comune. Ma la Germania non vuole concedere troppo alla Francia in termini di soldi e di penetrazione nella Difesa tedesca. E dal momento che Parigi ha più volte contrastato la possibilità che i tedeschi acquisissero solo F-35, a Berlino non vorrebbero apparire come eccessivamente appiattiti sui desiderata francesi.

Un Natale di pace per i Cristiani che soffrono
DONA ORA
Un Natale di pace per i Cristiani che soffrono
DONA ORA