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“Combattendo in Iraq ed Afghanistan, l’esercito americano è diventata la più efficace forza di controguerriglia (Coin, counter-insurgency, letteralmente controinsorgenza) dell’era moderna. I nostri nemici non sono rimasti a guardare. L’esercito della Russia ha subito una profonda trasformazione implementando diversi sistemi d’arma impiegati in Ucraina e Crimea. Come combattere questo nemico? L’America non affronta tale minaccia da una generazione e necessita una trasformazione per combattere e vincere. Le nostre truppe hanno sempre meno esperienza di combattimento, mentre le nostre attrezzature sono state progettate per la controguerriglia e non per combattere un nemico con sovrapposizione potenziale”. “Soltanto gli sciocchi non vedono i propri errori. Il saggio impara anche dagli errori degli altri”.

È questa la prefazione del Russian New Generation Warfare Handbook, manuale dell’ U.S. Army, pubblicato nel dicembre 2016 e recentemente diffuso su Internet. Lo studio dell’Asymmetric Warfare Group esamina le tattiche militari ibride russe e le lacune che dovranno essere sfruttate delle forze armate Usa per vincere. Nelle sessanta pagine sono presenti foto e dati delle principali attrezzature e sistemi d’arma russi utilizzati in Ucraina e Crimea.

“La strategia russa si basa sul raggiungimento del cambio di regime attraverso la collaborazione delle forze locali piuttosto che con la vittoria militare convenzionale. Poiché il nuovo obiettivo è il cambiamento di un intero sistema di governo, l’approccio russo utilizza qualsiasi strumento di influenza a disposizione per ottenere questo cambiamento. Non tutti i cambiamenti di regime devono essere risolti con un’opzione militare. Tuttavia quando attivata l’opzione militare, questa opera attraverso i segmenti della popolazione locale. Il coinvolgimento degli abitanti conferisce validità all’azione militare sulla scena mondiale”.

Il manuale rileva che la Russia ha adottato l’approccio americano per mappare il campo di battaglia ed individuare le forze nemiche che potranno poi essere distrutte dalla forza aeree e dall’artiglieria.

“A livello tattico l’approccio delle forze russe alla guerra moderna può essere riassunto attraverso l’acquisizione dei bersagli. Le forze russe hanno preso il nostro concetto e lo hanno applicato alla loro dottrina. Il concetto russo consiste nella capacità di effettuare devastanti sbarramenti di artiglieria pur mantenendo la posizione contro il nemico e proteggere le proprie forze attraverso l’uso di sistemi di guerra elettronica. Soltanto dopo questa fase le forze terrestri russe iniziano a manovrare, preferibilmente su veloci piattaforme blindate”.  

Il manuale dell’esercito americano analizza le operazioni tattiche russe nella guerra ibrida

“La Russia ha fatto largo uso di cecchini in Ucraina su formazioni a tre livelli. Il primo livello era composto da forze locali. Il secondo livello era formato da forze locali scelte, mercenari addestrati e cecchini non istituzionalmente addestrati con i soldati russi. Il terzo livello era  costituito da cecchini altamente addestrati e le migliori forze russe presenti. I tre livelli si concentrano su un’unica area”.

Le debolezze russe

Non sorprendente che le debolezze e lacune identificate dall’esercito Usa siano simili a quelle riscontrate nell’antica milizia sovietica. “I soldati di professione non hanno motivazione. La leadership tattica è troppo rigida mentre la logistica è debole. Il supporto aereo e l’artiglieria si affidano al volume di fuoco più che alla precisione”.

L’esercito statunitense riconosce le capacità delle difesa aerea russa e dei sistemi di guerra elettronica, ma rileva che tali asset sono forniti in esiguo numero e principalmente concentrati su Kaliningrad, Ucraina e Siria.

 

“La principale vulnerabilità della tattica russa in una grande operazione di terra è determinata dalla scarsa disponibilità di sistemi EW ed Air Defense in grado di instaurare una bolla A2AD. Non possiedono i numeri necessari per sopperire alle perdite di tali asset in uno scontro su larga scala. Perdere anche uno di questi sistemi rappresenta un colpo significativo per le forze russe e crea un divario nella loro bolla A2AD che può essere sfruttata”.

“Sebbene la Russia abbia comandanti molto qualificati e capaci, essi sono vincolati dal limitato ambiente fiscale. Questo determina la necessità di combattere asimmetricamente. Ci sono formazioni non convenzionali costrette a dipendere dalle unità principali che devono costantemente proteggere. Ciò limita la velocità sul campo dell’esercito russo. I comandanti russi devono sincronizzare i loro progressi sulle implementazioni dei loro sistemi chiave. Se non venisse supportata da queste capacità, nessuna forza russa potrebbe sopravvivere in uno scenario contro l’esercito degli Stati Uniti. Questo conferisce ai nostri comandanti di prevedere le manovre russe e contrastarle. Le loro forze speciali sono costrette a proteggere costantemente il campo di battaglia ed i preziosi asset all’interno della bolla A2AD. Ciò limita il loro ruolo di combattimento attivo”.

Articolo di Franco Iacch