ISCRIVITI ALLE ANTEPRIME GRATUITE
SCOPRI I NOSTRI CORSI

Il magnate libico del petrolio Hassan Tatanaki, ostile alla Fratellanza Musulmana, che ha legami sia con la famiglia Gheddafi che con l’uomo forte della Cirenaica, il generale Khalifa Haftar, è a Washington al fine di fare pressioni sul Presidente degli Stati Uniti Donald Trump affinché quest’ultimo si schieri a favore delle elezioni in Libia. A darne notizia è Al-Monitor.

Tanaki ha firmato un contratto mensile da 30 mila dollari con lo Yorkwotn Solutions, diretto dal lobbista Daniel Vajdich, ex membro dello staff del Senate Foreign Relations Committee e consigliere della campagna presidenziale del 2016 del senatore Ted Cruz. Vajdich ha dichiarato ad Al-Monitor che il magnate vuole una “Libia libera, democratica e prospera” che non sia soggetta all’influenza degli affiliati locali della Fratellanza Musulmana o dei loro sostenitori esterni.





Il magnate libico e le pressioni su Donald Trump

Tatanaki dovrà sfidare il disinteresse degli Stati Uniti e del presidente Donald Trump verso la Libia. Le pressioni del magnate libico a Washington giungono proprio quando Ghassan Salamè, rappresentante speciale e capo della Missione di supporto delle Nazioni Unite in Libia, ha espresso l’intenzione di posticipare la conferenza che avrebbe definito la road map delle elezioni presidenziali entro la fine di quest’anno.

Come riporta la Reuters, infatti, è altamente probabile che le Nazioni Unite ritarderanno la conferenza destinata a preparare la Libia alle elezioni di quest’anno fino a quando non ci sarà maggiore sostegno da parte dei leader rivali. La conferenza è al centro di una tabella di marcia dell’Onu per un voto in Libia come via d’uscita a una lunga guerra civile che persiste dalla caduta di Gheddafi, nel 2011.

Hassan Tatanaki non è l’unico libico che sta tentando di convincere l’amministrazione americana a supportare le elezioni in Libia. Soltanto nel 2017, i leader libici hanno speso circa 590 mila dollari al fine di esercitare pressioni sul Congresso. Tra chi ha investito di più c’è il Presidente della Camera di Tobruk Aguila Saleh Issa, oltre allo stesso generale Haftar, che attraverso i suoi uomini a Washington ha investito circa 40 mila dollari.

Chi vuole le elezioni in Libia

A volere le elezioni, quanto prima, è l’uomo forte delle Cirenaica, sostenuto dai francesi e dall’Egitto. Lo scorso settembre il generale Haftar, in un incontro con notabili e capi di tribù a Bengasi, ha affermato il proprio sostegno alle elezioni e al riconoscimento dei loro risultati “nella misura in cui siano trasparenti”.

In Libia c’è bisogno di “stabilità e sicurezza” per andare alle elezioni “il più presto possibile”. E’ questa la posizione dell’Egitto, riportata da Agenzia Nova, e ribadita nei giorni scorsi al Cairo dal ministro degli Affari esteri, Sameh Shoukry, in un incontro con l’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Libia, Ghassan Salamé. Il capo della diplomazia egiziana, riferisce un comunicato del dicastero degli Esteri, ha informato il diplomatico libanese “degli sforzi egiziani tesi a rafforzare il consenso tra i libici per raggiungere una soluzione politica”.

Shoukry ha inoltre garantito il sostegno del suo Paese “al percorso di costruzione e di convergenza delle istituzioni statali libiche, in modo da ripristinare la stabilità e la sicurezza” e garantire così le condizioni “politiche e di sicurezza” per consentire ai libici di votare “quanto prima”. Posizione ampiamente condivisa, com’è noto, dalla diplomazia francese

Infime c’è il figlio del Colonnello. Secondo Bloomberg, infatti, anche Saif al-Islam Gheddafi, figlio dell’ex leader libico Muammar Gheddafi, vuole che le elezioni presidenziali in Libia si tengano il prima possibile.

Abbonati e diventa uno di noi

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto