Macron: dopo Napoleone, Toro scatenato

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Non credevamo ai nostri occhi ma… sì, è proprio lui: Emmanuel Macron che, aria determinata e tutto sudato, colpisce un punching ball in palestra.

Si tratta di due fotografie pubblicate da Soazig de la Moissonnière, il fotografo ufficiale del presidente francese, non uno scherzo.

Una foto che dovrebbe fotografare, è il caso di dirlo, il momentum del presidente francese, che si atteggia a novello Napoleone e lancia la sua disfida all’Orso russo. Tanto che Soazig ha commentato la posa affermando che l’uomo “è pronto a combattere”.

Nel raccontare l’evento fotografico, il Times ricorda come Boris Johnson abbia scherzato dicendo che i leader del G7 dovrebbero spogliarsi, mostrare i muscoli e “dimostrare che siamo più duri di Putin”.

“Johnson era ironico –annota il cronista del giornale britannico – ma alcuni commentatori francesi ora si chiedono se il presidente Macron non lo abbia preso sul serio”. E alle foto dello zar a cavallo e a torso nudo risponde con pose da Robert de Niro in “Toro scatenato”, come ironizzano i transalpini sui social.

La Politica da tempo ha abbandonato la riflessione e il confronto ragionato, sposando lo stile americano e il conseguente slang fatto di slogan disconnessi, accettando che i suoi protagonisti si consegnassero al ruolo di attori di un film di cui altri, e ben più potenti, sono registi. Una dinamica che ha subito un’accelerazione progressiva e sincopata nell’era dei social.

E di questa dinamica Macron, nato come garzone di casa Rothschild, è stato un fulgido esempio, come dimostrano le sue pose sulla crisi ucraina, nella quale è passato da pompiere a incendiario. Un cambio di passo disinvolto e spregiudicato con il quale non sta mettendo a rischio solo se stesso e i suoi concittadini, ma il mondo intero. Tale l’insostenibile leggerezza con cui sta brandendo la Terza guerra mondiale.

E tale leggerezza sottende questa trovata fotografica sbarazzina, che vuole trasmettere forza e risolutezza, ma riesce solo a strappare un sorriso.

Napoleone avrà perso la campagna russa e quella successiva e definitiva, ma almeno aveva una serietà che il suo improbabile odierno imitatore non ha. Da cui anche la sfida alla Russia, che avanzata da Napoleone era cosa seria, brandita dal nuovo inquilino dell’Eliseo riecheggia come una sciocchezza cosmica.

Si spera che Toro scatenato, riposti i guantoni, torni al più prosaico mestiere di politico, riguardo al quale potrebbe aprirsi a ricevere suggerimenti. La Francia ha ancora delle riserve di lucidità, nonostante tutto.