Emmanuel Macron vola in Egitto per incontrare il suo omologo, Abdel Fattah Al-Sisi. Tra la Francia ed il paese africano i rapporti sono più che ottimi, da entrambe le parti sono ritenuti addirittura strategici. Spicca, su tutti, il dossier libico: Al Sisi appoggia, al pari della Francia, il generale Khalifa Haftar. Parigi guarda sempre con molta attenzione alla Libia ed anche se, più per necessità pratiche che politiche, il “derby” con l’Italia al momento è solo sulla carta, in giorni in cui tra Roma e Parigi volano parole grosse ed accuse pesanti è interessante capire come inquadrare la visita di Macron. 

È bene ricordare infatti, che proprio l’Egitto di Al Sisi è artefice del riavvicinamento tra l’Italia e lo stesso Haftar e questo grazie, a sua volta, al miglioramento dei rapporti tra il nostro paese e quello africano. A Roma, dove sono molto forti gli echi del caso Regeni a pochi giorni dal terzo anniversario dell’uccisione del ricercatore italiano avvenuta ad Il Cairo, si guarda con un certo sospetto al viaggio del presidente francese. Ci si chiede, in particolare, se Macron è in Egitto proprio per cercare di ridimensionare il riavvicinamento italiano con Al Sisi, oppure se la sua visita è semplicemente figlia degli storici rapporti tra Parigi ed Il Cairo.

Per comprendere l’entità della visita del capo dell’Eliseo nel paese africano, appare importante capire il punto di vista egiziano: ed ecco perché abbiamo intervistato la giornalista egiziana Marwa Mohammed, italianista del quotidiano egiziano Shorouk News. Grazie alle sue risposte, è possibile cogliere alcuni aspetti della posizione sia della stampa che dell’opinione pubblica egiziana sulla Franca e sull’Italia.

Dottoressa Marwa Mohammed, in queste ore il presidente francese, Emmanuel Macron, è impegnato nel suo primo viaggio da capo dello Stato in Egitto: in che modo la stampa egiziana sta presentando questa visita?

 La stampa egiziana presenta la visita di Macron nel quadro della grande importanza che l’Egitto attribuisce alle relazioni con la Francia e l’aspirazione a proseguire il lavoro congiunto nella fase successiva per realizzare uno sviluppo qualitativo in quelle relazioni e portarle ad orizzonti più ampi in tutti i campi.

La stampa sottolinea inoltre che, la visita Macron, ha come principale scopo quello di massimizzare la collaborazione tra Francia ed Egitto, in particolare sul piano economico, commerciale e culturale. Il viaggio del capo di Stato francese ha nel mirino anche la cooperazione con continente africano, in vista della presidenza egiziana dell’Unione africana. In generale, i media egiziani considerano i colloqui tra Egitto e Francia all’interno del quadro della forte amicizia e della partnership strategica tra Egitto e Francia. Un’alleanza che spazia dal campo della sicurezza e della difesa nella sicurezza del Mediterraneo, alla questione dell’immigrazione clandestina fino ad arrivare al dossier libico.

Secondo il suo giudizio, come si possono definire attualmente i rapporti tra Francia ed Egitto?

  Vedo che la relazione tra Egitto e Francia ha vissuto un grande sviluppo da quando il presidente Macron è insediato come presidente della Francia.  La relazione tra Egitto e Francia e` storica, strategica, oltre che estesa. Infatti, La visita è di grande importanza per il lato egiziano e quello francese alla luce dell’attuale situazione in Medio Oriente, che potrebbe avere implicazioni per la sicurezza del continente europeo.

Personalmente, vedo le relazioni egiziano-francesi come “un modello da seguire” tra i paesi mediterranei, in cui la profondità della relazione è vantaggiosa per entrambi i paesi e per l’interesse comune.

Quali sono gli interessi maggiori che i francesi hanno in Egitto?

L’Egitto è un punto di partenza per le esportazioni francesi verso i vari mercati della regione, data la sua posizione geografica unica e gli accordi di libero scambio. Sussistono le condizioni per incentivi e vantaggi degli investimenti legati all’evoluzione del tessuto imprenditoriale, così come sono enormi le opportunità di investimento per il settore imprenditoriale francese nei progetti nazionali egiziani, come lo Sviluppo dell’asse del canale di Suez e le nuove città in costruzione.

Il nostro paese è stato un partner strategico della Francia in Medio Oriente per diversi decenni, dove la Francia ha sempre fatto affidamento sul peso politico dell’Egitto, alle sue forti relazioni con i partiti e con le forze nell’ambiente arabo e regionale ed al fatto che, da decenni, esso risulta un attore influente nelle questioni in Medio Oriente, a partire dalla crisi libica e siriana, che direttamente od indirettamente hanno un impatto sulla Francia. Inoltre, sotto il profilo culturale, l’Egitto è uno dei primi fondatori ufficiali con la Francia dell’Organizzazione della Francofonia nel 1997.

Cosa porta a casa Macron al termine di questo viaggio?

 Il presidente  francese Macron si accorgerà, certamente, che la sua visita in Egitto è molto importante per lui, e rappresenta un’opportunità per rafforzare il rapporto con un partner “chiave”. E infine, l’Egitto è una forza regionale e la sua stabilità è essenziale per la Francia.

I paesi della sponda europea del Mediterraneo corteggiano molto il vostro paese per via della sue risorse e del suo ruolo politico in Medio Oriente: pensa che possa nascere anche sull’Egitto una rivalità tra Italia e Francia?

La relazione tra Egitto e Francia è strategica ed importante. Ma lo è anche la relazione tra Egitto ed Italia: i due paesi sono stretti da legami molto importanti  per la sicurezza del Mediterraneo, dove il dossier libico assume una grande priorità.