È il braccio destro del presidente Usa Donald Trump in Europa. Si tratta di Richard Grenell, ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Germania: “trumpista” fino al midollo, in una recente intervista rilasciata a Breitbart ha auspicato la riscossa dei conservatori e dei “populisti” in tutta Europa. Una presa di posizione che ha fatto infuriare il governo tedesco, impegnato a mantenere lo status quo e a contrastare l’ascesa delle forze populiste ed euroscettiche, che mettono in discussione l’egemonia economia tedesca in Europa  e la tenuta della stessa Ue. L’ennesimo tassello nella sfida aperta tra l’amministrazione Usa e Berlino. E l’uomo di Trump è lì, nel cuore dello stato europeo vero bersaglio dei dazi imposti da Washington al fine di ridurre il surplus commerciale. 

“Una nuova ondata di conservatori”

“Ci sono molti conservatori in tutta Europa che mi hanno contattato per dirmi che è in atto un nuovo risorgimento. Penso che ci sia un’ondata di politiche conservatrici che stanno prendendo piede a causa delle politiche fallimentari della sinistra “, ha spiegato Grenell. Secondo l’ambasciatore americano “si tratta di un momento molto eccitante. Guardo cosa accade e vedo che c’è molto lavoro da fare, ma penso che l’elezione di Donald Trump abbia un grande potere alle persone”.

Il segreto per vincere e sconfiggere la sinistra, ha osservato Grenell “è nel proporre ricette conservatrici che migliorano la vita dei lavoratori ordinari”, ossia quella “maggioranza silenziosa” che ha dato ampio sostegno – per esempio – al presidente Trump durante la sua campagna elettorale e l’ha portato alla Casa Bianca. Proposte che comprendono, spiega Grenell, “politiche conservatrici in materia di immigrazione, tagli alle tasse e alla burocrazia”.

Il legame con Sebastian Kurz e la dura reazione di Berlino

Grenell prova una sincera ammirazione per i leader conservatori e populisti europei. Nel corso dell’intervista a Breitbart ha manifestato profondo rispetto e ammirazione per il giovane cancelliere austriaco Sebastian Kurz, leader conservatore del Partito popolare austriaco (Övp). Lo stesso Kurz si è opposto qualche mese fa alla Cancelliera tedesca Angela Merkel, criticando il controverso sistema di quote migratorie dell’Unione europea. Immediata, come riportano le agenzie, la durissima reazione del governo tedesco che attraverso un portavoce del ministero degli Esteri ha annunciato di aver chiesto “chiarimenti agli Usa” per le dichiarazioni dell’ambasciatore. Il portavoce del governo ha annunciato che il sottosegretario tedesco agli Esteri, Andreas Michaelis, incontrerà Grenell a breve e gli chiederà conto dell’intervista. 

Lars Klingbeil, un alto funzionario socialdemocratico (Spd), ha accusato l’ambasciatore di “interferire” negli affari tedeschi mentre l’ex leader dell’Spd Martin Schulz – già presidente del Parlamento europeo – ha detto che Grenell “si sta comportando non come un diplomatico, ma come un ufficiale coloniale di estrema destra”.