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L’ipotesi della guerra occidentale in Libia si fa sempre più plausibile. E tutto ciò lo dimostrano le recenti scelte del governo di Londa. Infatti, il Regno Unito invierà probabilmente altri 1000 soldati in Libia nei prossimi mesi. E senza passare dal voto del Parlamento.Già da tempo circolavano voci sull’invio di nuove truppe in nord Africa da parte del governo britannico, che si sarebbero aggiunte a quelle già presenti. Ma  la conferma è arrivata solo lo scorso martedì durante l’ intervento in Parlamento del sottosegretario agli Esteri Tobias Ellwood.Elwood, come riporta il Guardian, ha dichiarato davanti ai parlamentari: “Stiamo progettando l’invio di circa 1000 soldati in Libia, ma stiamo aspettando di  ricevere l’invito – una richiesta formale – per qualsiasi supporto militare. Tale sostegno probabilmente verrà posto in essere sotto forma di formazione e consulenza”. Poi il sottosegretario ha continuato:  “ L’operazione in questione è di  formazione e consulenza militare. Non si tratta di un’iniziativa bellica operativa e quindi non c’è necessità di un voto in Parlamento. E siete pregati di non aspettarvene uno su tale questione”.

E stando sempre a quanto scritto dal Guardian, dei nuovi 1000 soldati che andranno a calpestare il terreno libico, solo un terzo di loro sarà effettivamente impiegato in ruoli di formazione militare delle truppe locali. I restanti 750 soldati britannici saranno impegnati come “forza di protezione” e mantenimento della sicurezza. Il che significa che Londra si aspetta una forte resistenza da parte delle tribù libiche.E i militari del Regno Unito in Libia non agiranno da soli. Infatti, qualora dovesse arrivare una richiesta formale di intervento militare da parte del premier libico designato e ben voluto dall’Onu Fayez al Sarraj, truppe tedesche, spagnole, francesi e italiane potrebbero sbarcare in breve tempo sulle coste nord Africane. Costituendo un contingente di circa 5000 soldati, a guida italiana.Ad oggi, però, sono solo due le certezze riguardo la questione libica: la presenza di truppe speciali europee e nordamericane, soprattutto in Tripolitania e Cirenaica, e la profonda divisione del territorio libico. Non esiste ancora un governo d’unità nazionale capace di unire le tribù in lotta fra loro, su modello di Gheddafi. Soprattutto ora che gli adepti di Daesh sembrano aver ripreso l’avanzata verso la parte occidentale della Libia. E di certo le truppe speciali occidentali, ad oggi, sono soprattutto impegnate a difesa degli interessi strategici dei propri Paesi piuttosto che a combattere efficacemente le milizie dello Stato islamico.

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