La geopolitica della corsa allo spazio
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La repubblicana Liz Cheney è la nuova beniamina dell’opinione pubblica liberal americana. La figlia del controverso ex vicepresidente Dick Cheney – ritratto magistralmente nella pellicola del 2018, Vice – L’uomo nell’ombra – è infatti un’acerrima nemica di Donald Trump. Nei panni di vicepresidente del comitato ristretto che indaga sull’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021, ha duramente attaccato l’ex presidente nella prima udienza pubblica di giovedì sera, facendo innervosire molti colleghi di partito. Come riporta The Hill, infatti, Cheney, che siede al seggio della Camera un tempo detenuto da suo padre, ha usato la sua posizione per accusare Trump di abusare dei poteri della presidenza per orchestrare niente di meno che un tentato colpo di Stato: accuse esplosive che hanno rafforzato il suo status di nemico pubblico numero uno agli occhi dei seguaci di The Donald.

Chi è Liz Cheney, la repubblicana anti-Trump

L’udienza ha ulteriormente complicato il percorso di Cheney verso la rielezione nel profondo Wyoming, una roccaforte di Trump. Qui la figlia dell’ex vicepresidente ai tempi di George W. Bush dovrà vedersela con l’avvocato Harriet Hageman, che i sondaggi darebbero in netto vantaggio, ovviamente sostenuta dal tycoon. “Il presidente Trump ha convocato e riunito la folla e ha acceso la fiamma di questo attacco”, ha detto Cheney, vicepresidente del comitato ristretto, durante l’audizione di giovedì sera. Secondo il Financial Times, il suo attivismo anti-Trump è sinonimo di “coraggio” perché mettendosi contro l’ex presidente e i suoi seguaci, ha sacrificato la sua carriera politica nel Gop. Secondo il quotidiano finanziario, grazie al suo atteggiamento, “ha già guadagnato un posto nella storia”.

The Hill nota inoltre che “è sempre più chiaro il fatto che Liz Cheney è motivata da qualcosa di diverso dal garantire il suo futuro nella camera bassa. Se questo rappresenti desiderio di salvare le tradizioni democratiche del Paese dall’ex presidente o uno sforzo egocentrico per promuovere la propria fama, questo dipende in gran parte dal punto di vista dei suoi fan e dei critici”. Per i suoi fan, dunque, l’avvocato è un simbolo di coraggio: per i suoi detrattori, in particolare per i seguaci di Trump, è semplicemente una traditrice.

Il potente avvocato che insidia l’ex presidente

Ciò che non è in discussione è che Liz Cheney rappresenta una pericolosa spina nel fianco per le ambizioni di Donald Trump di ripresentarsi nel 2024. “È un’avvocato eccezionale, ed è stata la presidente della Conferenza repubblicana della Camera”, ha affermato il deputato Jamie Raskin, un ex professore di diritto costituzionale. “Quindi conosce la materia meglio di chiunque altro nel comitato”. Ma chi è la figlia dell’ex vicepresidente? 55 anni, è stata eletta per la prima volta nel 2016 con un programma che promette di ripristinare “la forza e il potere dell’America nel mondo” e perseguire politiche conservatrici per creare posti di lavoro, tagliare le tasse e supportare le industrie energetiche, minerarie e agricole americane. Cheney fa parte del comitato per i servizi armati della Camera e, come già accennato, funge anche da vicepresidente del comitato ristretto della Camera che indaga sull’attacco del 6 gennaio al Campidoglio degli Stati Uniti. Dal 2019 al 2021, Cheney è stata inoltre presidente della Conferenza repubblicana della Camera, il terzo repubblicano in ordine di importanza presso la Camera dei rappresentanti.

Secondo la sua biografia, prima della sua elezione al Congresso, Cheney ha prestato servizio presso il dipartimento di Stato come vicesegretario di Stato aggiunto e vicesegretario di Stato principale per il Medio Oriente. Ha inoltre esercitato la professione legale presso il White & Case e presso la International Finance Corporation. Specialista in sicurezza nazionale e politica estera, è stata anche analista di Fox News ed è coautrice, insieme a suo padre, l’ex vicepresidente Dick Cheney, di “Eccezionale: perché il mondo ha bisogno di un’America potente”. Soprattutto, Liz Cheney è il simbolo di una dinastia politica. Con Donald Trump ha infatti un vecchio conto in sospeso: l’ex presidente non ha risparmiato duri attacchi nei confronti della politica del padre e di George W. Bush; sebbene si sia opposta al primo impeachment di Trump, Cheney è stata una dei 10 rappresentanti repubblicani a sostenere il secondo impeachment di Trump dopo la rivolta al Campidoglio.

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