L’esercito libanese è stato mobilitato al confine meridionale del Paese per affrontare “le minacce del nemico israeliano e altre violazioni”. L’annuncio è stato dato dal profilo Twitter delle forze armate.

قائد الجيش للعسكريين: أدعوكم إلى الجهوزية التامة على الحدود الجنوبية لمواجهة تهديدات العدو الإسرائيلي وخروقاته، وما يبيّته من نيّات عدوانية ضد لبنان وشعبه وجيشه، كما إلى السهر الدائم على حسن تنفيذ القرار 1701 بالتنسيق والتعاون مع قوات الأمم المتحدة في لبنان، حفاظاً على الاستقرار.

— الجيش اللبناني (@LebarmyOfficial) 21 novembre 2017

 Il comandante in capo Joseph Aoun ha esortato i militari ad essere sempre vigili per la “buona attuazione” della risoluzione Onu 1701 per “preservare la stabilità” al confine con Israele. L’esercito libanese è infatti responsabile della sicurezza della sua parte di confine in base alla risoluzione Onu che pose fine al conflitto tra Israele e gli Hezbollah nel 2006. 

Ha inoltre scritto Aoun: “Vi chiedo di essere pienamente preparati sul confine meridionale per affrontare le minacce e le violazioni del nemico israeliano e le intenzioni aggressive contro il Libano, la sua gente e il suo esercito”. L’obiettivo del comandante in capo è quello di “affrontare con forza ogni tentativo di sfruttare le attuali circostanze al fine di provocare divisione e caos e mettere quindi in pericolo l’unità nazionale”.

Le parole di Hassan Nasrallah

Dopo grande attesa, ieri il leader degli Hezbollah Hassan Nasrallah ha finalmente tenuto un discorso in cui ha riepilogato e analizzato gli ultimi eventi relativi al Partito di Dio e a Paese dei Cedri. “La priorità è il ritorno del premier Saad Hariri in Libano – ha detto lo sceicco. Quando sarà qui, parleremo con tutta onestà. In Libano, stiamo tutti aspettando il ritorno del premier, che non si è ancora dimesso. Quando tornerà, vedremo”.

Nasrallah ha poi proseguito, prendendo di petto i leader dei Paesi arabi che pochi giorni fa si sono riuniti al Cairo: “Non abbiamo inviato armi in Yemen, Bahrain, Kuwait, Iraq o in qualsiasi altro Paese arabo. Abbiamo inviato missili (anticarro) Kornet a Gaza e combattiamo in Siria con le nostre armi. Mentre Hezbollah è impegnato (in Siria, ndr) nella battaglia per liberare Abu Kamal da Daesh, considerato organizzazione terroristica dal mondo intero, questa gente definisce lo stesso Hezbollah come gruppo terroristico. Voi – ha detto Nasrallah – come avete contribuito alla vittoria contro Daesh?”.

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