Christine Boutin, particolarmente conosciuta in Francia per la battaglia portata avanti alla fine degli anni 90′ contro l’istituzione dei PACS, ha invitato gli elettori repubblicani a votare per Marine Le Pen. Il primo endorsment ufficiale, questo della Boutin, che assume un valore particolare in quanto proveniente dal centrodestra moderato. La Boutin, dunque, si schiera a favore della candidata lepenista, contro l’appello di Fillon a votare Macron, per mezzo di una dichiarazione arrivata poco dopo l’ufficialità dei dati del primo turno. La Boutin, è l’ ex ministro delle abitazioni e delle città, durante il biennio 2007-2009, sotto la presidenza di Nicolas Sarkozy e rappresenta un discreta fetta di mondo cattolico dell’elettorato moderato. Un sostegno simbolico, quindi, per l’universo repubblicano e per gli auspici dei lepenisti. Distanziatasi dall’Ump, dopo aver fondato un partito centrista in odore di Democrazia Cristiana, si è opposta per anni alle politiche del Front National, ma è uscita allo scoperto con dichiarazioni fortissime:”No Macron.” “Siamo da ieri in una situazione impossibile”, ha detto su Twitter, “Votare Le Pen non è aderire alle idee del #FN , ma indebolirà #EM! “. La chiamata, insomma, è decisa e non lascia scampo ad interpretazioni: “Tutti contro Macron”. Per Marine Le Pen, d’altro canto, sarà fondamentale cercare di raccogliere più voti possibili dalle sfere d’influenza golliste. La mossa di lasciare la presidenza del Front National deve essere interpretata in questo senso. La maggioranza dei politici proveniente dai partiti tradizionali, per ora, è impegnata nella costituzione dell’ormai celebre e ripetitivo “fronte repubblicano”, l’argine naturale contro l’avanzata degli estremismi in Francia, che ha da sempre impedito al Fn di vincere, salvo rarissime eccezioni locali, tutte le competizioni elettorali, dalle municipali alle presidenziali. MentreDupont-Aignan, Philippe de Villiers e Jean-Luc Mélenchon non hanno dato indicazioni di voto, del resto, Fillon è stato chiaro: votare Macron per fermare l’avanzata di Marine Le Pen. Dopo il tweet citato, invece, Christine Boutin è stata intervista da Le Figaro. L’esponente moderata ha sottolineato di ” aver combattuto il Front National per tutta la vita”, ma ha messo in evidenza come, nella situazione di caos vigente in Francia, ci sia la necessità di votare contro il leader di “En Marche!”:”Emmanuel Macron è l’incarnazione di tutto ciò che non mi piace, è l’opposto dei valori che hanno plasmato la mia vita politica. Rappresenta il liberismo libertario, la globalizzazione, il denaro, la banca”. Una delle possibilità che Marine Le Pen ha di vincere il ballottaggio, in definitiva, è intercettare il voto cattolico finito nei consensi di Fillon al primo turno. Un obiettivo difficile da raggiungere, ma per il quale la Boutin ha deciso di scendere in campo.
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