Dopo il Regno Unito potrebbe essere la Francia la prossima ad abbandonare l’Unione europea. A dirlo non è “sovranista” ma un europeista convinto come il repubblicano Michel Barnier, ex ministro e già Commissario europeo per il Mercato Interno ed i Servizi e, soprattutto, Capo negoziatore dell’Unione Europea per l’attuazione della Brexit. Barnier è un politico esperto e navigato: dopo essersi laureato all’Escp Europe di Parigi, nel 1972, ed eletto per la prima volta al Parlamento francese nel 1978, ha sempre vissuto di politica.
Conservatore, ricorda il Post, è stato eletto più volte deputato e senatore e ha ricoperto molti importanti incarichi: è stato ministro dell’Ambiente, ministro per gli Affari Europei, ministro degli Esteri nel 2004-2005, ministro dell’Agricoltura e consigliere di Stato di Nicolas Sarkozy. Dalla fine degli anni Novanta gli incarichi nazionali di Barnier si sono alternati con gli incarichi a livello europeo: dal 1999 al 2004 è stato commissario per le politiche regionali e per la riforma delle istituzioni, nel 2010 l’ex presidente della Commissione José Manuel Barroso gli aveva affidato la responsabilità del Mercato interno e dei Servizi finanziari e nel 2014 venne nominato commissario europeo per l’Industria e l’Imprenditoria, dopo aver sfidato Juncker alla nomina di presidente della Commissione e aver perso.
L’ex capo negoziatore dell’Ue per la Brexit: “La Francia potrebbe lasciare l’Unione”
Insomma, un curriculum di tutto rispetto quello di Barnier. Il quale teme che la sua Francia, un giorno, possa seguire le orme del Regno Unito e lasciare l’Unione europea. Di fatto, affossando la stessa Ue. Come riporta il Telegraph, secondo Michel Barnier la Francia potrebbe essere la prossima a lasciare l’Unione europea se il presidente Macron non imparerà le lezioni della Brexit su temi fondamentali come quello dell’immigrazione. “Potremmo trarre noi stessi alcuni insegnamenti dalla Brexit. Ormai è troppo tardi per il Regno Unito ma non per noi” ha osservato il politico francese. “Chiediamoci: perché questa percentuale del 52% [a favore dell’uscita dall’Unione europea] nel referendum [sulla Brexit]? Il 52% dei cittadini ha votato contro Bruxelles, contro l’Ue, tanto che hanno effettivamente finito per lasciare l’Unione”, ha aggiunto. Uno dei motivi che hanno spinto il Regno Unito a lasciare l’Ue, ha spiegato Barnier, riguarda le politiche sull’immigrazione. Una lezione che gli altri stati europei, a cominciare dalla Francia, devono imparare se non vogliono seguire le orme di Londra.
“Possiamo trovare, non solo nel Regno Unito, ma qui in Francia, nelle regioni settentrionali e orientali, cittadini che vogliono lasciare l’Ue. Dicono che l’Ue non ha risposto ai desideri legittimi dei cittadini, c’è agitazione sociale o rabbia, si potrebbe dire, perché non c’è protezione delle frontiere esterne, alcuni dicono, i flussi di immigrazione stanno avendo un impatto su di noi, e anche l’Europa è spesso criticata per la sua burocrazia e complessità”, ha spiegato Barnier.
La corrente europeista di Barnier
Come riportato dall’agenzia Reuters, l’ex Capo negoziatore della Brexit per conto dell’Unione europea starebbe pensando di candidarsi alle prossime elezioni francesi. Tanto che, lo scorso febbraio, l’ex ministro francese ha lanciato una sua corrente all’interno del partito dei repubblicani che prende il nome di “Patriota ed europeo”. Attualmente, i sondaggi non sembrano essere incoraggianti per il presidente uscente Emmanuel Macron: a soli 12 mesi dall’appuntamento elettorale, solo il 35% dei francesi afferma di avere fiducia nell’azione del governo circa la gestione della pandemia e solo il 45% ha un’opinione favorevole di Macron, secondo due recenti sondaggi dell’Ifop. A sfidare Emmanuel Macron, a destra, oltre al moderato Barnier, ci saranno sicuramente Marine Le Pen, presidente del Rassemblement National, e l’ex Les Republicains Xavier Bertrand. Da sinistra sfideranno Macron Jean-Luc Mélenchon e, probabilmente, la socialista Anne Hidalgo, sindaca di Parigi.
Abbonati e diventa uno di noi
Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.



