Bufera su Howard Rubin, ex braccio destro del magnate George Soros, accusato di violenza sessuale da sei donne. Il 66enne uomo d’affari anni aveva tutto ciò che un uomo potesse desiderare: ricchissimo, un matrimonio felice con tre figli, abitazioni nell’Upper East Side di New York e negli Hamptons, il tutto mentre si era guadagnato il rispetto dell’élite dedicandosi alla filantropia insieme alla ex moglie, Mary Henry. Come riporta il New York Post, dal 2015 al 2016 la coppia ha donato quasi 500.000 dollari in beneficenza, destinandoli a progetti filantropici come la New York Junior League e Hope for a Cure. L’uomo d’affari fra i più conosciuti a Wall Street, tuttavia, nascondeva alla moglie e a chi lo conosceva un segreto: possedeva un lussuoso attico nel centro di Manhattan dotato di poster di modelle di Playboy e, a quanto pare, di ogni sorta di accessorio per pratiche Bdsm. Una sorta di prigione sessuale dove portava le donne che ora lo accusano e vogliono da lui 18 milioni di dollari di risarcimento nell’ambito di un processo civile che si svolgerà a novembre.

L’ex braccio destro di Soros nei guai: accusato di violenza sessuale

Secondo la ricostruzione del New York Post, una delle ragazze è stata picchiata così duramente da Rubin che la sua protesi mammaria destra si è capovolta, tanto che il chirurgo plastico ha dichiarato di non essere in grado di operarla. Un’altra donna ha raccontato di essere stata violentata da Rubin, sostenendo che mentre era legata nella sua camera le disse: “Ti violenterò come violento mia figlia” prima di costringerla ad avere un rapporto sessuale. Howard Rubin avrebbe pagato le sue partner fino a 5000 dollari per ogni sessione di sesso Bdsm: tuttavia, secondo quanto dichiarano le sue presunte vittime, il finanziere sarebbe andato ben oltre quanto concordato. Fra le donne che lo accusano ci sono le modelle Emma Hopper e Amy Moore.

I colleghi si dicono sorpresi delle accuse. “Pensavo fosse un bravo ragazzo. Era un ragazzo ebreo sbarazzino e assolutamente normale. Sono rimasto sorpreso di sentire che aveva quell’appartamento”, ha spiegato al New York Post un ex collega che ha lavorato con Rubin alla Soros Fund Management fondata dal finanziere George Soros. Altri, invece, parlano di una persona particolarmente irascibile e violenta anche sul posto di lavoro. “L’ho visto lanciare una sedia contro il suo computer” ha raccontato un ex collega al New York Post. “Disse di aver perso 50 milioni di dollari e lanciò la sedia. Poi tornò e la lanciò una seconda volta, ancora più forte”.

Chi è Howard “Howie” Rubin

“Howie”, come lo chiamano a Wall Street, è cresciuto in Massachusetts. Ha frequentato il Lafayette College e si è laureato in ingegneria chimica. Terminati gli studi, ha fatto da contatore di carte a Las Vegas, guadagnando migliaia e migliaia di dollari in poco tempo. Un’esperienza che forgerà tutta la sua successiva carriera di trader. Dopo essersi laureato ad Harvard, nel 1983 iniziò a lavorare per Salomon Brothers, dove diventò famoso nel mondo della finanza. Tutto sembrava filare liscio fino al 2017, quando piombarono su di lui le prime accuse di violenza sessuale da tre donne della Florida: Mia Lytell e Amy Moore, entrambe Playmate di Playboy, insieme alla ballerina Stephanie Caldwell. Secondo l’avvocato di Rubin, Edward McDonald, le donne firmarono dei rigidi accordi di non divulgazione, con sanzioni di almeno 500.000 dollari in caso di violazione, dove il sesso violento era ampiamente previsto. Ora la palla passa alla giustizia Usa, che dovrà decidere chi ha ragione fra le due parti.