Pugno di ferro delle università e scuole cinesi contro l’abuso di alcol. Secondo quanto riporta il Global Times, quotidiano vicino al Partito comunista cinese, si stanno moltiplicando in tutto il Paese le università che decidono di vietare l’alcol nei propri campus, con punizioni molto severe per chi sgarra, fino all’espulsione. L’ultimo College a vietare l’alcol si trova nella provincia di Shaanxi, nella Cina nord-occidentale: una decisione che ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica della Repubblica Popolare sulla regolamentazione del consumo di sostanze alcoliche da parte dei giovani.
“L’università privata di Xi’an Fany – racconta il Global Times – ha introdotto lo scorso 30 novembre un regolamento che proibisce a tutti gli studenti di bere alcol dentro e fuori il campus. Gli studenti che violano tale regolamento possono essere espulsi”. Il divieto, spiega il quotidiano cinese, non è il primo di questo genere in Cina. “La Yunnan Arts University, nel sud-ovest del Paese, nella provincia dello Yunnan, ha promesso di rafforzare il divieto di consumare alcolici”.
Il dibattito in Cina sul consumo di alcol
Le università cinesi stanno adottando delle norme molto restrittive poiché sono sempre di più gli episodi nei quali studenti abusano di alcol. Nel giugno del 2016, spiega sempre il quotidiano cinese, uno studente universitario a Guangzhou, nella provincia meridionale del Guangdong, è morto per intossicazione alcolica dopo aver bevuto sei cocktail di fila. Era con i suoi amici in un pub, che offriva bevande gratuite a chi beveva il maggior numero di alcolici in pochi minuti.
“Anche se le leggi cinesi limitano solo la vendita di alcol ai non adulti e non ci sono limiti sull’età in cui si può bere, i college si stanno assumendo la responsabilità di regolare i comportamenti dei giovani e il consumo di alcol”, ha detto Zhu Wei, professore all’Università di Scienze Politiche alla China University. “Il consumo di alcol da parte dei minorenni è un problema globale e di recente questo comportamento pericoloso è aumentato anche in Cina” ha sottolineato Zhu al Global Times.
Ma gli studenti protestano
La decisione sempre più comune delle università di bandire l’alcol non entusiasma affatto gli studenti cinesi. Liu Xinyue, un dottorando della Peking University, ritiene che gli studenti universitari dovrebbero essere regolarsi da soli piuttosto che essere puniti. “Siamo adulti”, ha spiegato al Global Times. Zeng Fanchen, uno studente dell’Università Tsinghua di Pechino, sostiene di bere di rado ma sottolinea che “bere o no è una scelta personale” che va al di là dell’autorità scolastica. “In fin dei conti, bere non infrange nessuna legge”, ha osservato.
Il consumo di bevande alcoliche nel Paese risale alle prime fasi della storia cinese. Dal vino – compreso quello di riso – alla birra fino al Baijiu, il distillato più venduto nel mondo, l’alcol fa parte della cultura cinese. Come spiega un articolo della Cnbc, il mercato cinese è cambiato nell’ultimo periodo: i consumatori cinesi, infatti, preferiscono sempre di più comprare birre artigianali e i vini biologici, puntando sulla qualità. Ma le polemiche sul bando dell’alcol dalle università restano e dividono il Paese.