Dopo l’audizione dell’ex Procuratore speciale Robert Mueller e la chiusura delle indagini sul Russiagate, siamo passati alla fase due e tutta l’attenzione ora si focalizza sull’opaca condotta dell’Fbi e sul sospetto che l’agenzia federale abbia abusato dei suoi poteri e agito in maniera illegittima nei confronti della campagna di Donald Trump del 2016 allo scopo di “sabotare” l’elezione del tycoon. Una teoria del complotto? Negli Usa sono sempre più convinti che l’Fbi – al tempo diretto da James Comey – abbia molto da chiarire e che abbia agito in collaborazione con i servizi segreti occidentali ed europei, italiani compresi.

Poche settimane fa, il procuratore generale William Barr ha nominato John Durham al fine di esaminare le origini dell’indagine sul Russiagate e determinare se la raccolta di informazioni sulla campagna di Trump fosse “lecita e appropriata”. Ospite di Sean Hannity su Fox News, commentando gli ultimi sviluppi di questa vicenda, Rudy Giuliani, ex sindaco di New York e ora avvocato del presidente Donald Trump, ha confermato che le indagini del procuratore Durham sulla condotta opaca dell’agenzia si stanno concentrando anche sull’Italia e sul ruolo del nostro Paese nel 2016. “Non puoi credere a ciò che verrà fuori” ha sottolineato l’ex sindaco della Grande Mela. “Questi sono crimini che colpiscono al cuore la nostra repubblica”, ha aggiunto. “Queste persone avevano un progetto per impedire che il candidato repubblicano venisse eletto e poi hanno messo in atto un piano per rimuoverlo dalla carica basandosi su false prove e false testimonianze. Il tutto è stato inventato sin dall’inizio e l’hanno venduto ai nostri media. È una tragedia!”, ha commentato Giuliani.

Secondo Giuliani ci sarebbe stata una cospirazione internazionale contro il presidente Usa: “Ci sono molte prove di ciò che è accaduto in Ucraina. Numerose prove di ciò che è accaduto nel Regno Unito. In Italia. Questa è stata una cospirazione globale che ha cercato di privare il popolo americano della persona che ha eletto presidente”. “Sembra che il Procuratore John Durham stia spendendo molto del suo tempo in Europa”, ha annotato Hannity. “So perché sta trascorrendo molto tempo in Europa – ha replicato l’avvocato di Trump – Passa molto tempo a indagare su Ucraina, Italia, Regno Unito e Australia”. Giuliani conferma quanto già dichiarato dal presidente Trump nelle scorse settimane: nel 2016 l’Italia avrebbe cospirato contro di lui.

Che cosa c’entra l’Italia con l’indagine di Durham

Figura chiave di questa storia è il professor Joseph Mifsud della Link University, l’università privata fondata dall’ex ministro degli esteri Vincenzo Scotti. Secondo la ricostruzione ufficiale, il docente affermò in un incontro dell’aprile 2016 a George Papadopoulos, consigliere della campagna di Trump, di aver appreso che il governo russo possedeva “materiale compromettente” (dirt) su Hillary Clinton “in forma di e-mail”. Papadopoulos avrebbe riportato tali informazioni all’Alto Commissario australiano a Londra, Alexander Downer, che a sua volte riferì tutto alle autorità americane. Da qui, il 31 luglio 2016, partirono le indagini dell’Fbi sui presunti collegamenti fra Trump e la Russia, accuse che in seguito si sono dimostrate false.

Come raccontato su IlGiornale.it, Mifsud avrebbe di recente fornito una deposizione audio al procuratore John Durham, incaricato dal ministro della giustizia Barr di fare luce su questa vicenda. La notizia della deposizione di Mifsud è stata data in diretta su Fox News dal giornalista investigativo John Solomon: “Posso assolutamente confermare che gli investigatori di Durham hanno ottenuto una deposizione audio di Joseph Mifsud dove egli descrive il suo lavoro, perché ha preso di mira George Papadopoulos, chi lo ha indirizzato a fare questo, quali istruzioni gli furono date, e perché ha messo in moto l’intero processo di introduzione di Papadopoulos alla Russia nel marzo 2016, che è davvero il punto focale e di partenza di tutta la vicenda della narrativa sulla collusione” ha spiegato Solomon incalzato dalle domande di Sean Hannity. “Posso inoltre confermare – ha aggiunto il giornalista – che la Commissione giudiziaria del Senato ha ottenuto la stessa deposizione”.

Secondo quanto riferito da Solomon nei giorni scorsi e pubblicato su The Hill, “Mifsud era un collaboratore di vecchia data dei servizi di intelligence occidentali cui venne richiesto specificatamente dai suoi contatti alla Link University di Roma e London Center of International Law Practice (Lcilp) – due gruppi accademici legati alle diplomazie e servizi di intelligence occidentali – di incontrare Papadopoulos a pranzo a Roma a metà marzo 2016”. Solomon ha ottenuto queste informazioni direttamente dall’avvocato del professor Mifsud, Stephan Roh. L’avvocato sta cercando di dimostrare al procuratore John Durham che il suo assistito è un collaboratore dell’intelligence occidentale a cui è stato chiesto di presentare Papadopoulos ai russi.

Le nuove rivelazioni su Bruce Ohr

Giuliani è stato chiamato da Fox News per commentare le ultime notizie riguardanti l’ufficiale del Dipartimento di Giustizia Bruce Ohr, che avrebbe collaborato e incontrato più volte nel 2016 l’ex spia britannica Christopher Steele, colui che ha redatto il falso dossier dal quale emergevano contatti frequenti tra lo staff di Donald Trump e gli intermediari del Cremlino durante la campagna elettorale del 2016. Un dossier che poi si è rivelato essere in larga parte infondato e falso, come lo stesso ex membro dell’agenzia di spionaggio per l’estero della Gran Bretagna ha ammesso in seguito. Il dossier di Steele è stato finanziato in parte dalla Fusion Gps, dal Washington Free Beacon, dal Democratic National Committee e dalla campagna di Hillary Clinton. Contiene affermazioni infondate secondo cui gli agenti dell’intelligence russa avrebbero filmato il presidente Trump con delle prostitute in un hotel di Mosca.

Judicial Watch, gruppo conservatore con sede a Washington Dc, ha chiesto e ottenuto, in base al Freedom of Information Act, la pubblicazione di tutte gli interrogatori di Bruce Ohr all’Fbi. È bene ricordare che la moglie di Ohr, Nellie, ha lavorato per la Fusion Gps, società che fu assoldata dalla campagna 2016 di Hillary Clinton e dal Comitato nazionale democratico prima delle elezioni. La pubblicazione del materiale sta già facendo discutere. Il senatore repubblicano Lindsey Graham, intervenuto su Fox News, ha dichiarato: “Ecco cosa stiamo commentando: la corruzione sistematica ai massimi livelli del Dipartimento di Giustizia e dell’Fbi contro il presidente Trump e a favore di Hillary Clinton”, ha sottolineato. “Credo che il mandato del Foreign Intelligence Surveillance Act contro Carter Page fosse una frode. L’indagine sul controspionaggio è qualcosa che dobbiamo esaminare molto attentamente”.

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