Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America, il quarantacinquesimo della storia degli States. Una vittoria, quella del tycoon, che per molti arriva come un fulmine a ciel sereno. Ma “The Donald”, in questa pazza notte di presidenziali, è riuscito a farsi strada Stato dopo Stato.
La corsa alla Casa Bianca inizia con la vittoria in Indiana e Kentucky, portando così subito casa 19 voti. È solo l’inizio e la quota 270 è ancora molto lontana. Nel Vermont (3 grandi elettori) vince, come da previsioni, Hillary Clinton.Ma Trump travolge la democratica in Florida (e si porta a casa ben 29 grandi elettori), in Virginia (13 voti) e West Virginia (altri 5 elettori). Attorno alle 8.00 di mattina viene diffusa la notizia che il tycoon vince anche in Pennsylvania, guadagnando così altri 20 grandi elettori e superando quota 270 grandi elettori.Trump vince pure in Ohio (18 grandi elettori). Una vittoria non da poco se si pensa che questo Stato è tradizionalmente democratico. Ma il tycoon porta a casa anche il North Carolina (15 voti elettorali) e il South Carolina. Lo stesso vale anche per Georgia e Alabama.Uno dei pochi Stati che Trump non riesce a strappare ai democratici è l’Illinois, dove Hillary vince con il 55,4% dei consensi. Ma The Donald si porta a casa anche i voti dell’Alaska, Missouri (10 voti) e Tennesse (11 voti). E c’è poi l’enorme striscia rossa che tocca North Dakota, South Dakota, Nebraska, Kansas, Oklahoma e Texas. E pure nello Stato di Bill, l’Arkansas, Trump trionfa.L’ovest del Paese è invece più combattuto. Hillary vince in New Mexico e in Colorado. Il Montana si schiera con Trump così come il Wyoming e l’Idaho.A est invece Washington , Oregon , Nevada e California vanno a Hillary. L’Arizona va a Trump, Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto
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