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Il prossimo vertice della Lega Araba ad Algeri, previsto per marzo 2022, sarà tra i più importanti degli ultimi anni. E non solo perché si discuterà riguardo il possibile ritorno della Siria nel gruppo. Nelle scorse ore i vertici dell’organizzazione che racchiude gli Stati arabi hanno emanato una nota in cui sono stati invitati i membri ad uniformare le cartine geografiche, considerando nelle varie mappe il Sahara Occidentale come parte integrante del Marocco.

Non è solo una questione geografica

L’invito della Lega Araba è ovviamente un punto a favore di Rabat. Il perché è presto detto. Il Sahara Occidentale è rivendicato dal Marocco già dal 1975, anno in cui gli spagnoli hanno lasciato la loro ex colonia. Ma è ben noto come nel Sahara Occidentale esistano anche mire indipendentiste foraggiate dal Fronte del Polisario. Quest’ultimo è un movimento in guerra con Rabat e che di recente ha proclamato la fine del cessate il fuoco stabilito nel 1991. In poche parole, lo status della regione è indefinito ed è oggetto di una delle dispute più controverse degli ultimi anni. Di recente però la diplomazia marocchina ha messo a segno alcuni importanti successi. Nel 2007 ha depositato all’Onu una proposta in cui, in cambio del riconoscimento della propria sovranità, è prevista ampia autonomia per la regione. Nel 2020 l’ex presidente Usa Donald Trump ha ufficialmente riconosciuto il Sahara Occidentale come parte integrante del territorio del Marocco.

Una manovra confermata anche dal successore Joe Biden e che è in stretta relazione con un’altra svolta diplomatica, quella cioè relativa alla normalizzazione dei rapporti tra Marocco e Israele. Con la nota dei vertici della Lega Araba si è data ragione a Rabat. Da ora in poi in ogni evento dell’organizzazione o in ogni incontro da essa patrocinato, dovranno essere esposte cartine dove il Sahara Occidentale è pienamente inglobato nel Marocco. Dunque anche tutti i vari Paesi membri dovranno adoperarsi nell’aggiornare le varie mappe. Si tratta di un tassello importante per la diplomazia marocchina. La decisione della Lega Araba ha fatto seguito a quella del Consiglio di Cooperazione del Golfo, i cui membri hanno sostenuto il 14 dicembre il “carattere marocchino” del Sahara Occidentale.

Algeri rischia l’isolamento

L’Algeria rischia di andare incontro a due paradossi. Il primo è che la decisione della Lega Araba è stata sollecitata proprio da un reclamo promosso dal governo algerino. In particolare, la diplomazia del Paese nordafricano aveva protestato contro la pubblicazione di una mappa in occasione di un recente evento organizzato a Il Cairo dall’associazione delle donne arabe. Nella cartina il Sahara Occidentale era incluso nel Marocco. Nel rispondere al reclamo, la Lega Araba ha invitato così i membri a uniformare le mappe ma dando ragione al punto di vista marocchino. L’altro paradosso è che il primo evento dell’organizzazione dove il Sahara Occidentale nelle cartine dovrebbe essere rappresentato come parte integrante del territorio marocchino, potrebbe tenersi proprio ad Algeri a marzo. Uno smacco non indifferente per i futuri padroni di casa. É bene ricordare come è proprio il governo algerino il principale alleato del Polisario.

In estate si è arrivati alle soglie di una grave crisi diplomatica con il Marocco proprio per la questione della regione del Sahara. Algeri, per tentare di ribaltare le recenti vittorie diplomatiche di Rabat, ha provato a formare un fronte avverso al governo marocchino. Un gruppo tutto interno alla Lega Araba unito dalla condanna verso il Marocco per il suo riavvicinamento a Israele. La riunione di marzo, secondo le intenzioni algerina, avrebbe dovuto rappresentare l’occasione giusta in tal senso. Al contrario, oggi Algeri sulla questione è sempre più isolata. Impossibilitata a rifornire il Polisario di mezzi adeguati a fronteggiare il Marocco, il quale al contrario ha potuto rafforzare il suo esercito, adesso l’Algeria rischia di non poter portare avanti la propria posizione nemmeno in ambito politico e diplomatico.

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