Corsa presidenziale apertissima negli Stati Uniti mentre gli swing states decisivi sembrano passare da 7 a 8 con l’apertura di una corsa competitiva in Virginia, Stato che vota democratico dal 2004 e in cui nella notte è emerso un confronto acceso tra Donald Trump e Kamala Harris.
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Lo storico Stato che rappresenta il cuore della storia primigenia degli Usa, lo Stato dei Padri Fondatori, retroterra della capitale Washington ha visto a lungo Trump condurre, fino a due terzi dello scrutinio, prima del controsorpasso di Harris col 50% contro il 48% del rivale. Un sorpasso che lascia aperta la corsa mentre Trump accelera nel Sud degli Stati Uniti: alle 5.30 ore italiana, dopo il boom della Florida, The Donald è avanti in Georgia e vinto la North Carolina, in un trittico che, qualora passasse di mano, obbligherebbe Harris a vincere tutti i tre Stati dei Laghi (Pennsylvania, Michigan, Winsconsin), Nevada e Arizona per conquistare la Casa Bianca.
Il governatore repubblicano della Virginia, Glenn Youngkin, da mesi insisteva nel sottolineare come “swing” anche il suo territorio. I fatti gli hanno dato indubbiamente ragione, la corsa è competitiva e tutto lascia presagire una gara all’ultimo voto. Ad agosto Youngkin ha detto che “quando Joe Biden ha vinto con 10 punti di scarto nel 2020, è sbalorditivo, e penso che rifletta il fatto che i problemi chiave nella mente degli elettori sono l’economia e il confine”, indicati come “grandi problemi nella mente dei virginiani”.
Trump chiude la corsa in Nord Carolina, dove è avanti 52-47 ottenendo un vantaggio incolmabile. Ma il voto locale lascia invece soddisfatti i dem: Josh Stein, procuratore generale democratico della Nord Carolina, ha battuto il vicegovernatore repubblicano di destra radicale Mark Robinson. “Sulla sua pagina Facebook personale, Robinson, che è nero, ha anche citato Hitler, ha definito Michelle Obama un uomo e ha affermato che il mese della storia dei neri era per “le persone che hanno ottenuto così poco”, nota il New York Times. Il voto moderato ha premiato Stein nella corsa al ruolo di governatore, mentre è orientata diversamentesul tema politico della corsa alla presidenza. Agli stessi elettori che hanno premiato Stein ha puntato Trump, in un voto polarizzato in cui il rosso repubblicano sembra essere una tinta sempre più predominante.

