Israele rischia l’esclusione dalle competizioni Uefa per club, e c’entra anche l’attacco sferrato da Tel Aviv contro Doha. A dieci giorni dall’improvvido attacco sulla sua capitale con cui Israele ha provato a eliminare i negoziatori di Hamas prima dell’invasione su larga scala di Gaza il Qatar sta iniziando la sua risposta sul piano diplomatico e del soft power.
Incassato il via libera dagli Usa per un nuovo accordo securitario, l’emirato del Golfo ha esercitato anche pressione sulla federazione calcistica europea perché il suo consiglio direttivo metta all’ordine del giorno l’espulsione dei club e della nazionale israeliana dalle competizione e la sospensione dello Stato Ebraico.
Pressione dal Qatar sull’Uefa per sospendere Israele
Come riportato dalla testata Israel Hayom, Doha sta lavorando sotto traccia perché martedì il consiglio direttivo della Uefa metta ai voti la proposta di sospendere i club di Israele dal calcio continentale. Mercoledì il Maccabi Tel Aviv dovrebbe giocare a Salonicco contro i greci del Paok nella prima giornata della fase-campionato di Europa League ma sulla sua partecipazione pende il voto della federazione di Nyon.
Israel Hayom riporta che “i qatarioti stanno esercitando una pressione enorme affinché l’espulsione di Israele venga messa ai voti” e “al momento, sembra che tra i 20 elettori ci sia una schiacciante maggioranza a favore dell’espulsione di Israele, con solo due o tre Paesi che esprimono ferma opposizione”. L’obiettivo della federcalcio di Tel Aviv è far sì che la votazione non avvenga e non arrivi dunque la rottura di una diga, il paragone tra Israele e la Federazione Russa. Un ennesimo rinvio salverebbe i club di Tel Aviv, contro cui la pressione è altissima.
Ieri un appello alla Uefa e alla Fifa a bandire Israele, paragonandolo alla Russia per le guerre d’aggressione condotte dai due Paesi, è arrivato dall’ex leggenda del Manchester United Eric Cantona.
“Dietro le quinte è in corso una battaglia per impedire il voto, perché se dovesse aver luogo, è quasi certo che gli israeliani verrebbero esclusi”, aggiunge il portale albanese Telegrafi che dà conto della partita sotto traccia giocata nel sistema-calcio continentale. Poche settimane fa il presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, aveva risposto a Politico.eu alle questioni circa la possibile cacciata di Israele per i massacri di Gaza, sottolineando che la pressione istituzionale esercitata dalle federazioni per cacciare i russi non si era ripetuta con Tel Aviv, nonostante la mobilitazione della società civile.
Il peso del Qatar sul calcio europeo
Ebbene, quella pressione non arrivata dall’Europa sembra essere giunta dal Qatar. Il quale ha ottimi argomenti per poter essere ascoltato alla Uefa. Solo tre giorni fa Qatar Airways è stata annunciata come sponsor della prossima cerimonia di consegna del Pallone d’Oro che la Uefa co-organizzerà assieme a France Football.
La compagnia di bandiera di Doha è al centro del calcio europeo: a Monaco di Baviera, il 31 maggio scorso, la finale della Champions League, competizione sponsorizzata da Qatar Airways, ha vinto confrontarsi due team con cui la compagnia ha partnership. La finalista sconfitta è stata l’Inter, mentre i vincitori sono stati i francesi del Paris Saint Germain, la cui proprietà è in mano al fondo sovrano di Doha, la Qatar Investment Authority.
Se c’era un Paese capace di avere gli argomenti economici e politici per provare a controbilanciare Israele, dunque, quello è proprio il Qatar. A cui fa gioco poter far sì che l’attacco del 9 settembre non resti privo di conseguenze, per quanto simboliche: l’esclusione di Israele dal calcio europeo avrebbe risonanza globale, e assocerebbe definitivamente per un’organizzazione sportiva internazionale la sua condotta a quella della Russia. Un precedente pesante: dalle mosse dell’esecutivo dell’Uefa capiremo quanto c’è di fondato in questa rivelazione potenzialmente clamorosa.
Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto. Unisciti a noi, abbonati oggi!
Abbonati e diventa uno di noi
Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

