La Ue tratta in segreto con Israele lo scambio di dati sensibili: “Rischi per i palestinesi”

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Altro che sanzioni economiche contro Israele. Bruxelles non pensa minimamente a sanzionare Tel Aviv per il genocidio a Gaza. Anzi. Secondo un’inchiesta di Statewatch, Ong indipendente britannica che monitora i diritti civili in Europa, ripresa dal sito olandese The Rights Forum, la Commissione europea sta portando avanti negoziati segreti con Israele per concedere alla polizia israeliana l’accesso ai dati dell’agenzia di polizia europea Europol. Accordo che secondo gli esperti di diritti umani metterebbe a rischio la vita dei palestinesi e potrebbe violare il diritto internazionale.

Dati sensibili e biometrici in cambio di cooperazione

Secondo la bozza dell’intesa siglata nel 2022, lo scambio prevederebbe di una vasta gamma di dati personali: nomi, numeri di identificazione, localizzazioni, informazioni genetiche e biometriche, e molto altro, tra cui dettagli sulle opinioni politiche personali, sulla salute delle persone, sulle relazioni e persino sull’orientamento sessuale. Secondo Eitan Diamond, giurista menzionato da Novara Media, «i dati trasferiti potrebbero essere usati come intelligence per supportare decisioni mirate ad attaccare e uccidere palestinesi».

Peraltro, già nel 2022 il Servizio giuridico del Consiglio dell’Unione Europea aveva bocciato la bozza, definendola «giuridicamente insostenibile» e rilevando che alcune sue disposizioni erano in «contrasto con il diritto europeo e internazionale». Il motivo? Sebbene fosse stata inserita una clausola che vietava l’uso dei dati relativi ai territori occupati da Israele (come le Alture del Golan e la Cisgiordania), le due eccezioni inserite nella bozza – per «pericolo imminente di vita» e per «prevenzione o perseguimento di reati» – erano considerate troppo vaghe, tali da rendere di fatto inapplicabile il divieto. In buona sostanza, secondo i giuristi il timore è che, con questo accordo, si sarebbe di fatto legittimato l’occupazione israeliana della Cisgiordania, di Gerusalemme Est, della Striscia di Gaza e delle alture del Golan.

Incontri segreti a Bruxelles

E oggi, con un genocidio in corso a Gaza e con la violenza dei coloni che aumenta, le obiezioni sollevate allora appaiono oggi ancora più gravi. Nonostante ciò, la Commissione ha proseguito i negoziati con Tel Aviv in gran segreto. Documenti ottenuti da Statewatch rivelano che tra il gennaio 2023 e il gennaio 2026 si sono tenuti almeno sette incontri tra funzionari della Commissione e diplomatici israeliani.

Nel frattempo, 29 europarlamentari hanno presentato interrogazioni per chiedere chiarimenti sullo status dei negoziati con Tel Aviv. Mounir Satouri, uno dei firmatari, ha parlato di un «doppio scandalo»: «La Commissione – ha affermato – ha negoziato un accordo di cooperazione di polizia con Israele mentre numerosi esperti e un rapporto del suo stesso Servizio europeo per l’azione esterna documentavano gravi violazioni del diritto internazionale umanitario a Gaza. E lo ha fatto nella massima segretezza, sottraendosi al controllo del Parlamento. I negoziati devono essere sospesi immediatamente». Il tutto accade nel silenzio tombale della grande stampa europea: chissà cosa sarebbe accaduto se Bruxelles avesse negoziato segretamente con Mosca?

Fonti:

“Europese politiedienst Europol wil data delen met Israël,” The Rights Forum, 14 agosto 2026, https://rightsforum.org/europese-politiedienst-europol-wil-data-delen-met-israel/.

Giacomo Zandonini, “Exclusive: EU Commission still seeking controversial police agreement with Israel, despite warnings,” Statewatch, July 30, 2026, https://statewatch.org/news/2026/july/exclusive-eu-commission-still-seeking-controversial-police-agreement-with-israel-despite-warnings/.