Dal commercio ai diritti umani passando per Covid-19 e cambiamento climatico. Sono tanti i temi andati in scena durante l’incontro, avvenuto in videoconferenza, tra i vertici delle istituzioni dell’Unione europea e il presidente cinese Xi Jinping. A rappresentare Bruxelles erano presenti Charles Michel per il Consiglio europeo, Ursula von der Leyen per la Commissione e Angela Merkel per il Consiglio Ue.

Il dialogo tra le parti si è svolto in un clima cordiale ma, nonostante i diversi passi avanti, restano ancora delle divergenze da eliminare. Anche perché le stesse parti in causa stanno accelerando i colloqui sul trattato per gli investimenti. Inutile girarci intorno: l’obiettivo reciproco è chiudere il negoziato entro la fine del 2020. Attenzione però, perché Michel ha ribadito – se ce ne fosse bisogno – che l’Europa “è un giocatore” e non “un campo da gioco”.

Tradotto: le relazioni con Pechino devono essere equilibrate e paritarie. Ed è proprio equilibrio la parola chiave usata più volte dagli esponenti Ue per far capire a Xi le (apparentemente nuove) intenzioni di Bruxelles. “Su alcune questioni siamo sulla strada giusta – ha spiegato Michel – su altre ci sono delle divergenze ma siamo pronti a lavorare per arrivare a delle soluzioni concrete. Vogliamo che le nostre relazioni economiche siano basate su reciprocità e equità”.

Un’arma a doppio taglio?

Secondo quanto riferito dall’emittente cinese Cgtn, Cina e Unione europea avrebbero deciso di accelerare la negoziazione dell’accordo di investimento Cina-Ue, e di concludere l’accordo entro l’anno. L’accordo, dopo che sarà archiviato, consentirà alle aziende europee un maggiore accesso all’immenso mercato cinese e, al tempo stesso, impedirà a Bruxelles di aumentare le difese commerciale nei confronti dei prodotti cinesi.

Un’arma a doppio taglio, hanno sussurrato alcuni osservatori per niente convinti dalle trattative. In ogni caso, al netto dell’ottimismo dei media cinesi, von der Leyen ha richiamato tutti alla calma quando ha chiarito che la Cina dovrà convincere il proprio partner sul fatto che valga la pena trovare “un accordo di investimento”. “C’è ancora molta strada da fare se la Cina vuole chiudere l’accordo sugli investimenti entro l’anno. In particolare, l’accesso al mercato e lo sviluppo sostenibile”, ha quindi aggiunto von der Leyen.

L’impegno dell’Unione europea al massimo livello con la Cina, hanno fatto capire i vertici delle istituzioni Ue, è fondamentale per promuovere gli interessi economici europei, proteggere il clima, difendere i valori e i diritti fondamentali. In questo particolare rapporto, l’Europa spinge per promuovere gli interessi economici europei in Cina mentre Pechino chiede a Bruxelles una cooperazione aperta, il multilateralismo, il dialogo e di proseguire lungo la strada della coesistenza pacifica, in un momento in cui “l’umanità è a un bivio” per la pandemia di Covid-19.

La tempesta perfetta

Capitolo diritti umani: l’Unione europea ha ribadito al presidente cinese Xi Jinping le proprie preoccupazioni per la legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong e per il trattamento riservato alle minoranze, ai giornalisti e ai difensori dei diritti umani. In ogni caso, come detto, il piatto forte è stato (e continuerà a essere) il commercio. La sensazione è che Bruxelles possa usare il tema dei diritti umani per convincere Pechino ad ammorbidire le proprie richieste.

Ma la stessa Europa deve calibrare le proprie mosse nei minimi dettagli, visto che il rischio più impellente è che Bruxelles faccia la figura del vaso di coccio in mezzo a due vasi di ferro (Stati Uniti e Cina). Nel frattempo è stato raggiunto un mini accordo tra le parti che punta a proteggere da imitazioni 100 prodotti europei in Cina e 100 indicazioni geografiche cinesi in Europa. Tra i prodotti europei da proteggere oltre la Muraglia troviamo lo Champagne, la Feta, il whiskey irlandese, Münchener Bier, Ouzo, Polska Wódka, Porto, Prosciutto di Parma e Queso Manchego.

“Il mondo sta vedendo profondi cambiamenti mai visti in un secolo, e la pandemia di Covid-19 ne ha accelerato i processi”, ha dichiarato Xi, sottolineando che Cina e Unione Europea devono promuovere lo sviluppo sano e stabile del loro partenariato strategico complessivo. Secondo la cancelliera tedesca Angela Merkel, il rapporto con la Cina deve essere basato su “reciprocità, equità nelle relazioni commerciali e anche concorrenza” ed è importante “tenere sempre presente il multilateralismo e rispetto delle regole”. La cancelliera ha ricordato che l’Ue ha spinto per “andare avanti negli accordi sugli investimenti” comuni, oltre che “per un’intesa strategica sul clima”. Detto altrimenti, Europa e Cina hanno discusso di temi “strategici, molto importanti”. Anche se la fumata bianca finale è ancora lontana.

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