La Corea del Sud ha spento la rete di altoparlanti che diffondevano messaggi di propaganda contro la Corea del Nord in vista dello storico incontro che si terrà tra il presidente sudcoreano Moon Jae-in e il leader nordcoreano Kim Jong-un.
Il ministero della Difesa del Sud ha comunicato di aver spento tutte le batterie degli altoparlanti di propaganda lungo il confine inter-coreano, noto come zona demilitarizzata. L’arma per la guerra psicologica utilizzata da Seul, dislocata su 40 postazioni provviste di decine di altoparlanti, è attiva dal 1963 e lanciava ad un altissimo numero di decibel musica K-pop, notizie politiche scoraggianti, denuncia delle violazioni dei diritti umani e messaggi di propaganda anti-regime. Secondo quanto dichiarato dalle autorità sudcoreane, la decisione è stata presa per contribuire a “alleviare le tensioni militari e creare un’atmosfera pacifica per l’incontro” – “Ci auguriamo che la nostra mossa oggi porti la Corea del Sud e del Nord a porre fine alla reciproca diffamazione e propaganda l’una contro l’altra e a creare un nuovo inizio pacifico”.
Il silenzio degli altoparlanti è infatti un gesto estremamente ‘simbolico’ in questo stato di allentamento di ‘tensione’ a livello regionale e internazionale: dato l’annuncio dello storico incontro al vertice che si terrà per la prima volta dalla fine della guerra tra un presidente americano, Donald Trump, e un leader della Repubblica Popolare Democratica di Corea. Questa risposta arriva immediatamente dopo le parole espresse nel fine settimana dal leader Kim Jong-un, che ha annunciato la fine di tutti i test missilistici nucleari e a lungo raggio, oltre la chiusura dell’unico sito di test nucleari della Corea del Nord. Gli altoparlanti erano stati spenti di comune accordo per la prima volta nel 2000, per poi essere riattivati non appena riprese le ostilità. Nel 2015 un altro accordo portò l’ennesima ‘tregua sonora’, ma i minacciosi test missilistici intrapresi dal nord portarono Seul a riattivare il sistema. Da quel momento anche il nord riprese sporadicamente a lanciare messaggi ostili con i suoi altoparlanti – molto meno potenti secondo quanto riportato da Seul.
Per decenni gli altoparlanti sono stati un ‘appuntamento fisso’ lungo il confine della Dmz, martellando i timpani dei soldati nordcoreani con musica K-pop che per voce di girls-band canta ritornelli come “Guardami, sono il tuo sogno, sono il tuo genio”. Tutto questo accompagnato dal frequente lancio di palloncini che trasportavano con se dollari, piccole radio, dvd occidentali e volantini propagandistici che ritraevano Kim come un maiale – insomma, tutto per cercare di indebolire il culto della personalità nutrito nei confronti del dittatore e avvicinare la popolazione ad entrare in contatto con la ‘cultura’ del Sud. Dal canto suo il Nord ha sempre diffuso dai suoi canti patriottici e propaganda comunista che lamenta il ‘depravato’ stile di vita capitalista. Nel 2015, Kim aveva ordinato alle sue unità militari di prima linea di mobilitarsi per attaccare i siti dove erano dislocati gli altoparlanti, ma l’attacco non avvenne mai. Tuttavia, spesso gli altoparlanti sono stati bersagliati da sporadici colpi di arma da fuoco provenienti da oltre confine. Se l’incontro tra i tuoi leader politici confermasse lo stato di ‘distensione’, e le cose procedessero alla storica riappacificazione tra le due Coree, potrebbe essere la volta buona che gli altoparlanti della Dmz vengano messi a tacere per sempre.