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Politica

La scure di Macron si abbatte su Parigi: “Stop a manifestazioni”

La scure di Emmanuel Macron si abbatte su Parigi. Dopo l’assedio dei gilet gialli nel centro della capitale francese, il governo e l’Eliseo hanno deciso di far calare la mannaia della repressione, colpendo duramente la possibilità di manifestare non solo...

La scure di Emmanuel Macron si abbatte su Parigi. Dopo l’assedio dei gilet gialli nel centro della capitale francese, il governo e l’Eliseo hanno deciso di far calare la mannaia della repressione, colpendo duramente la possibilità di manifestare non solo nella Ville Lumière, ma anche in altre zone del Paese.

Subito dopo le devastazioni di sabato, dall’Eliseo era trapelata l’ira del capo dello Stato, desideroso di porre fine, una volta per tutte, alla possibilità di manifestazione da parte dei giletr gialli ma anche di tutti gli altri movimenti. Come annunciato dal premier Edouard Philippe, vari quartieri di tutta la Francia, compresi gli Champs-Elysées a Parigi, saranno vietati i cortei dei gilet gialli in caso di presenza di “elementi ultrà”.

“Vieteremo le manifestazioni che si rivendicano dei gilet gialli nei quartieri che più sono stati toccati, dal momento in cui saremo a conoscenza della presenza di elementi ultrà e della loro volontà di causare distruzione. Penso chiaramente agli Champs-Élysées a Parigi, alla piazza Pey-Berland a Bordeaux, alla piazza del Capitole a Tolosa”, ha detto il primo ministro. E ha aggiunto che “procederemo alla dispersione immediata di tutti i raggruppamenti”.

L’annuncio del governo arriva contemporaneamente a un’altra notizia, data sempre da Philippe: la rimozione del capo della polizia di Parigi, Michel Delpueche. Come confermato dal governo d’Oltralpe, Delpuech sarà sostituito da Didier Lallement, attuale prefetto della Nuova Aquitania. Una mossa che serve anche a dare un segnale dopo che il governo aveva dichiarato, nelle ore successive ai saccheggi nel centro di Parigi, che sicuramente qualcosa non aveva funzionato. Tanto da far avviare indagini nella catena di comando per verificare cosa fosse andato storto. L’immagine di una Parigi devastata dai casseur e dai vandali infiltrati nella manifestazione è qualcosa che Macrkn non poteva accettare. Ma c’è anche qualcosa di più: il caso Benalla. Perché la rimozione di Delpuech, 66 anni, era da tempo nell’aria dopo il caso dell’ex guardia dell’Eliseo. E adesso è arrivato il “casus belli”.

Il problema è che questi annunci di Philippe vanno non solo a colpire i violenti, quanto soprattutto a vietare ai gilet gialli di manifestare. E con essi, chiaramente, qualsiasi altro movimenti di protesta. Una scelta che non può non ricordare altre norme volute sempre dall’Eliseo e dal governo tese a vietare assembramenti  ma anche a prevenire in maniera molto dura le manifestazioni di gilet gialli con la possibilità di arresti preventivi e divieti di rilascio delle persone proprio il sabato, e cioè quando i giubbotto gialli si riuniscono per manifestare contro le politiche dell’esecutivo.





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