Di fronte alle crescenti minacce nello spazio dell’informazione, la società civile continua a cercare i modi più efficaci per contrastare queste sfide. Il settore delle organizzazioni non governative è pronto a contribuire alla sicurezza dell’informazione internazionale.

In linea con questa tendenza, l’Associazione nazionale per la sicurezza internazionale delle informazioni è stata istituita in Russia il 10 aprile 2018. Ne ha dato comunicazione ufficiale il ministero degli Esteri sul suo sito, ma subito tutte le agenzie di stampa principali hanno ripreso tale comunicato.

I suoi fondatori costituenti sono l’Università statale di Mosca Lomonosov, l’Istituto statale per le relazioni internazionali di Mosca, l’Accademia diplomatica del Ministero degli affari esteri, l’Accademia per l’economia nazionale e la pubblica amministrazione sotto la supervisione del presidente della Federazione Russa (Ranepa),  l’Istituto per le sfide della sicurezza moderna (una sussidiaria della Norilsk Nickel Mining and Metallurgical Company) e il comitato di redazione della rivista Mezhdunarodnaya Zhizn (Vita Internazionale).

Vladislav Sherstyuk, direttore dell’Information Security Institute dell’Università Lomonosov, è stato eletto presidente dell’associazione, mentre Anatoly Smirnov, presidente dell’Istituto nazionale per la ricerca sulla sicurezza globale, è diventato il direttore generale.

Il presidio dell’associazione comprende esperti e specialisti di spicco e noti esperti in sicurezza internazionale delle informazioni. L’obiettivo principale è assistere l’attuazione della politica statale nel promuovere la sicurezza delle relazioni internazionali e avanzare iniziative russe nel settore.

Inoltre, l’associazione intende partecipare a tenere informate le istituzioni della società civile in Russia e all’estero e spiegare loro le disposizioni di base della politica del governo in questo campo e, in tal senso, sta pianificando di rendere più efficace il lavoro analitico in quest’area e di elaborare raccomandazioni corrispondenti per tutti gli organismi e le organizzazioni interessati.

L’associazione coordinerà la ricerca presso i centri scientifici e le università dividendola negli aspetti scientifici, umanitari e tecnici per garantire la sicurezza delle informazioni internazionali.

Una delle sue principali aree di attività sarà la cooperazione con associazioni simili di ricercatori ed esperti all’estero, sia in un formato bilaterale che nell’ambito di varie piattaforme e forum internazionali. Come previsto dai suoi fondatori, l’associazione contribuirà a rafforzare la sicurezza nazionale nello spazio informativo.

I risultati di questo sforzo saranno utilizzati dalle autorità e dalle organizzazioni coinvolte nell’attuazione della politica statale nel settore della sicurezza internazionale delle informazioni. 

In sostanza, la decisione di intraprendere questo sforzo comune verso l’implementazione di un sistema di sicurezza delle informazioni, verte al raggiungimento di alcuni obiettivi chiave: la lotta alle cosiddette fake news, per consentire ai cittadini di non cadere nella trappola delle notizie confezionate a scopi di inganno e di manipolazione dell’opinione pubblica. 

In Russia, in tal senso, era nato Sputnik, l’agenzia di stampa targata Rossiya Segodnya, nata dalle ceneri di Ria Novosti, che oggi resta solo un brand, che ha riconvertito il progetto della Radio Voce della Russia in un più grande e ambizioso modo di “Dire il non detto“, così come recita il motto originario dell’agenzia di stampa, fondata nel 2014. 

D’altro canto, quello che vuole tentare di fare Mosca, è far valere il proprio soft power anche e soprattutto fuori confine. Il “russky mir“, il mondo russo, infatti, resta a tutt’oggi poco appetibile e di scarso appeal, soprattutto in Occidente, nonostante l’organizzazione delle Olimpiadi invernali a Sochi nel 2014 e i prossimi Mondiali di calcio che si terranno la prossima estate. 

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