La tendenza al pensiero positivo sembra aver bypassato le relazioni internazionali. L’altisonante affare Skripal ha solo esacerbato la già tesa situazione nei rapporti tra Russia e Paesi occidentali. Le relazioni tra Mosca e Londra – sulla traccia del confronto in corso tra Russia e Stati Uniti – sono rimaste sullo sfondo.

Il Regno Unito ha sostenuto in tutti i modi la linea dettata dagli Stati Uniti, sebbene a volte venisse meno l’intesa sui dettagli. Molti hanno visto il duetto Stati Uniti-Gran Bretagna come un tutt’uno, e hanno adottato lo stesso approccio.

I recenti eventi hanno costretto Mosca, se non a sovrastimare, a rivedere leggermente la sua visione della cooperazione tra Londra e Washington e lavorare con il Regno Unito con un approccio vis-à-vis esclusivo, che non mostra cordialità.

Allo stesso tempo, nonostante le crescenti difficoltà nelle relazioni politiche tra Russia e Regno Unito, i contatti a livello aziendale e la diplomazia parallela (track two diplomacy) non si fermano. Così, più di 100 grandi aziende russe rafforzano annualmente la loro presenza nel mercato britannico, mentre in Russia ci sono più di 600 società britanniche.

E anche se il generale raffreddamento politico ha portato all’espulsione di diplomatici e alla chiusura di alcune organizzazioni senza scopo di lucro, il settore delle imprese non ha ancora subito perdite tangibili. Per quanto riguarda la track two diplomacy, i think tank russi e britannici continuano a condurre numerosi progetti volti a stimolare il dialogo tra i due Stati.

Sembra che non ci siano più ottimisti che credono sinceramente che i problemi accumulati saranno risolti da soli e, cosa più importante, in fretta. E anche trattare direttamente sui tasti dolenti è impossibile, in questo momento la sensibilità è troppo alta per aprire a potenziali concessioni da ambo le parti. Un approccio più ravvicinato a questi problemi diventerà possibile quando saranno superate le fasi di esame dei punti problematici esistenti che servono simultaneamente come punti di contatto tra le due parti.

Il rapporto, preparato dal Consiglio russo per gli affari internazionali (INF) e dal Royal Joint Institute for Defense Studies (RUSI), analizza lo stato attuale e le possibilità di cooperazione tra i Paesi nella sfera della sicurezza. Spiegare le cause di determinati eventi è una questione che è certamente molto utile, ma non contribuisce in modo significativo alla soluzione dei problemi accumulati.

Nell’analizzare la relazione tra i due Paesi, è possibile identificare almeno tre aree di sicurezza all’interno delle quali proseguire il lavoro comune: cooperazione sulla linea militare, controllo delle armi nucleari e sicurezza informatica.

Quando si parla di interazione sulla linea militare, ovviamente, non si tratta di esercitazioni congiunte. La proposta chiave è di essere onesti l’uno con l’altro. Fornire informazioni veritiere su esercitazioni su larga scala condotti, anticipare incomprensioni e scambiare dichiarazioni dopo i prossimi incidenti o falsificazioni di informazioni sui media. Inoltre, stanno emergendo sempre più situazioni rilevanti dal punto di vista umanitario sul piano internazionale, la cui soluzione beneficerà della cooperazione attiva dei due Stati.

La soluzione al problema del controllo delle armi nucleari su carta appare sicuramente diversa dalla realtà fattuale: l’implementazione pratica, di norma, è lontana dall’immagine stabilita. Questa sfera, tuttavia, rappresenta ancora un’ottima occasione per il dialogo e la cooperazione tra Stati, non solo nel formato standard Russia-Stati Uniti. Esperti russi e britannici propongono di estendere il dialogo a cinque partecipanti (aggiungere Gran Bretagna, Francia e Cina, dunque nel formato del Consiglio di Sicurezza dell’Onu) e tenere riunioni multilaterali dedicate a questo problema. L’emergere di nuove arene di guerra sottolinea ancora una volta la necessità di discutere e trovare una soluzione a questo problema.

Altri temi caldi, ovviamente, auspicano una soluzione compromissoria almeno quanto quello della non proliferazione, spostandosi su campi più attuali e caldi come quello della sicurezza informatica che, a colpi di battaglie tra hacker, sta producendo le più grosse grane nelle relazioni tra Paesi. La realtà fattuale in questo momento si distacca molto da un tavolo ideale di negoziazione, e forse nel medio periodo si è destinati a normalizzare le relazioni tra Russia e i vari interlocutori occidentali su basi sempre poco lusinghiere. Il prossimo banco di prova saranno i mondiali di calcio FIFA in Russia, la prossima estate, e ancora una volta si spera di affidarsi alla diplomazia sportiva

Intanto, nonostante le beghe politiche, si continua a fare affari come se nulla fosse. D’altro canto, l’economia reale supera molto più agevolmente le rotture politiche, perché gli interessi collimano più o meno ovunque.