La potenza area indiana: missili supersonici e caccia targati SAAB

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La Forza Aerea Indiana ‘preferisce’ i nuovi caccia multiruolo svedesi sviluppati dalla SAAB – Gripen E – per rafforzare la sua flotta aerea d’attacco; prosegue intanto la sua partnership nel settore armamenti con la Federazione Russa: portando a termine con successo il primo lancio aereo di un missile da crociera supersonico BrahMos da un Sukhoi Su-30 MKI. La IAF (Indian Air force)  è la “prima aeronautica al mondo” ad aver lanciato con successo un missile da attacco Air-to-Surface supersonico BrahMos capace di raggiungere velocità Mach 2.8; centrando un obiettivo ‘ipotetico’ situato nel Golfo del Bengala. Il test è stato effettuato nelle scorse settimane da uno dei quarantadue Sukhoi Su-30 MKI ( nome in codice NATO ‘Flanker H’) appositamente modificati per lanciare missili BrahMos – missile da crociera supersonico sviluppato in consorzio dalle due potenze. La IAF possiede una flotta di 240 caccia multiruolo da superiorità aerea russi nella versione per l’esportazione che compongono il ‘nerbo’ della flotta, ma a questi presto si aggiungeranno i Dassault Rafale francesi, e con buone probabilità i Gripen E svedesi: il cui asset in fase di accordo prevederebbe la costruzione del caccia sul suolo indiano.

Il progetto BrahMos e le preoccupazioni ‘regionali’



Il BrahMos – che prende il nome dai fiumi confluenti Bramahputra e Moscova – è un missile da crociera lungo 8 metri e 40 centimetri dal peso di 2.500 kg con una portata di 400 km suddiviso in due stadi, a combustibile solido e getto a vapore. Basato sulla base del missile da crociera russo P-800 Oniks è capace di raggiungere la velocità supersonica e adesso trova una sistemazione nella parte ventrale nei Su-30 modificati per sostenerne il peso. Ad oggi sono 42 i Sukhoi adattati ma secondo un rapporto la IAF – che si è dichiarata ‘coinvolta dal primo momento nel progetto’ di questo importante vettore strategico – si raggiungeranno le 50 unità capaci di trasportare e lanciare i 200 BrahMos detenuti dall’India. Il progetto BrahMos intanto prosegue per raggiungere la capacità ‘ipersonica’ a velocità Mach 5.26. Il BrahMos è frutto della joint venture tra Research Defence Development Organization indiano e il NPO Mashinostroyeniya – dipartimento di progettazione missilistica russo.

Il Pakistan e la Cina hanno assistito con preoccupazione all’esito positivo del test di questo missile da crociera anti-nave capace di colpire e distruggere con la sua testata da 300 kg una ‘portaerei’ – come le unità cinesi appena varate – che avrebbe difficoltà ad intercettarlo per via della sua enorme velocità e della capacità di volare a 3/4 metri dal livello del mare per evitare l’intercettazione. Il BrahMos inoltre sarebbe dotato di ‘capacità nucleare’. Questa piattaforma si conferma d’importanza strategica per l’India – uno dei paesi più popolosi del mondo che sta registrando la più rapida crescita economica (insieme alla Cina) – che controlla un enorme litorale affacciato sulle principali rotte commerciali marittime mondiali. Le relazioni tra India e Cina non hanno registrato e non registrano tensioni, anzi si manifestano consuetamente costruttive poiché interdipendenti in ambito commerciale, ma ogni conseguimento nell’ambito della tecnologia militare raggiunto da una potenza vicina assume sempre un aspetto di potenziale minaccia e riscuote l’interesse del ‘vicinato’.

La scelta dei caccia ‘svedesi’ per la IAF

L’ultimo caccia multiruolo della famiglia ‘Grifone’ sviluppato dall’azienda svedese Saab (Svenska Aeroplan AktieBolaget) – JAS 39 Gripen E – potrebbe finire per essere la scelta della IAF per proseguire il rafforzamento della propria flotta aerea. Nonostante l’appalto per ilMedium Multi-Role Combat Aircraft (MMRCA) cercato dalla IAF sia stato assegnato alla Dassualt – la cui prima tranche di 36 caccia Rafale è già stata acquisita – sono due validi motivi che potrebbe spingere New Delhi a far ricadere la scelta sul ‘Grifone’: il primo è miglioramento della piattaforma svedese che ha reso il JAS 39 ‘Next Generation’ un competitivo caccia di 4ª generazione avanzata ( o ‘quarta e mezza’) ; il secondo è l’asset offerto dalla SAAB che prevederebbe la costruzione dei caccia presso la conglomerata del magnate indiano Gautam Adani; dunque in India – come sarebbe dovuto essere e non è stato per i caccia francesi. La MMRCA che prevedeva l’acquisto di 126 caccia è stata revocata, e questo apre la possibilità a SAAB di mettere a segno un colpo grazie all’asset che favorirebbe l’occupazione locale e la messa in produzione di un caccia svedese ‘100% made in India’.

L’ultima versione del Gripen ha dimostrato un miglioramento di longevità operativa, sistemi generali, payload, apparati di comunicazioni, prestazioni, avionica, interfaccia Human-Machine Interface (HMI) /sensor fusion. Queste qualità, insieme alle dotazioni di radar Active Electronically Scanned Array (AESA), Infra Red Search and Track (IRST), e apparati per Electronic Warfare (EW) all’avanguardia rendono l’ultimo JAS 39 un competitivo caccia multiruolo di 4ª generazione ‘avanzata’. Il suo armamento è composto un cannoncino da 27 mm Mauser BK27 gun e combinazioni per un carico di 3.500 kg di armamenti convenzionali Air-to-Air, Anti-ship, Air-to-Surface.