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Gli Stati Uniti stanno costruendo una base per droni ad Agadez, in Niger, da 280 milioni di dollari. Come riporta The Intercept, il costo di partenza si aggirava sui 100 milioni di dollari ma, secondo le nuove stime dell’Air Force, entro il 2024 i costi di gestione della struttura lieviteranno di 30 milioni di dollari l’anno. Una stima al ribasso, se non si considerano poi gli stipendi per il personale e il carburante.

Secondo Richard Komurek, portavoce delle forze statunitensi in Europa e dell’Air Force, la struttura fa parte della strategia militare statunitense in Africa ed è una delle basi più ambiziose nella storia dell’aviazione americana. L’avamposto – ufficialmente un nuovo aeroporto associato alla Nigerien Air Base 201 – sarà una base per i velivoli General Atomics MQ-9 Reaper che prenderanno il volo nel 2019. Si tratta di aeromobili a pilotaggio remoto da ricognizione ed attacco.

La più grande base per droni degli Usa

“Probabilmente è una delle basi aeree militari statunitensi più remote mai costruite”, ha dichiarato Dan Gettinger, co-fondatore del Centro per lo studio dei droni al Bard College. “La maggior parte delle basi di droni nel continente africano sono appendici di altri aeroporti, qui no. L’infrastruttura esistente non è lì. Quindi, la portata del progetto è enorme“.

La base di Agadez è il più grande progetto nella storia dell’Air Force, secondo l’ufficiale americano Mark Kinkade, in grado di superare la base aerea di Al-Dhafra negli Emirati Arabi Uniti, un avamposto da cui gli Stati Uniti pilotano droni e aerei da combattimento. In precedenza, il detentore del record era la base aerea di Phan Rang nel Vietnam del Sud, che nel 1969 aveva quasi 150 aeromobili assegnati.

La base nel deserto

La costruzione della base è iniziata durante l’estate del 2016, quando i militari statunitensi speravano che i droni sarebbero volati da Agadez entro la fine di quell’anno. In realtà, la costruzione non sarà completata entro la fine del 2018 e gli aerei non voleranno dalla base prima del 2019. “La sfida di costruire questo enorme campo d’aviazione nel mezzo del deserto ha portato a ritardi” ha spiegato Gettinger a The Intercept.

Da quando è iniziata la costruzione della base ad Agadez, le operazioni militari statunitensi nell’Africa settentrionale e occidentale si sono notevolmente intensificate. Dal 2016, gli Stati Uniti hanno effettuato centinaia di attacchi con droni contro i militanti di Al-Qaeda e dello Stato islamico, inclusi due a giugno, nella vicina Libia. Le forze americane hanno anche operato al fianco delle forze nigeriane, un fatto messo in luce da un’imboscata del 4 ottobre 2017 da parte dell’Isis al confine del Mali, a circa 600 miglia da Agadez, che ha ucciso quattro soldati americani e ne ha feriti altri due.

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