Parigi non è soltanto in superficie: certo, sono ben noti i suoi viali, i suoi monumenti e tutta l’atmosfera che anche in un periodo difficile, come quello di questi anni, rendono la capitale francese tra le città più attraenti al mondo. Ma c’è una Parigi sotterranea che l’amministrazione della metropoli vuole riscoprire e rispolverare. Già da qualche anno l’obiettivo dichiarato è quello di riportare sottoterra i parigini, ma inteso tutto ciò in un senso ampiamente positivo. Si vuole cioè provare a far rivivere quei tanti sotterranei abbandonati, i quali potrebbero diventare nuovi centri attrattivi per cittadini e turisti.
La Parigi sotterranea
Vecchie stazioni della metropolitana, vecchie cantine, persino vecchi parcheggi sotterranei: sotto i “pavè” di Parigi si trova di tutto. Una vera e propria città nella città, che però non solo è in gran parte abbandonata, ma rischia di perdersi. Si tratta di spazi che potrebbero essere riadattati ed utilizzati per altri scopi. Locali, scantinati o lotti molto più grandi, che rappresentano architetture da tutelare e di cui evitare ogni segno di abbandono. Le grandi metropoli vivono da sempre anche sottoterra ed esattamente come avviene in superficie, anche qui gli scenari cambiano e si modificano in base alle esigenze di una determinata città. E così capita che alcune linee del metro vengano modificate, lasciando quindi ampi tunnel con stazioni annesse senza più vita. Oppure può anche capitare che un quartiere in superficie viene riadattato ad altre funzioni o venga pedonalizzato, rendendo obsoleto o lontano dalla sua funzione un sotterraneo parcheggio pluripiano. Ed a Parigi, in tal senso, sarebbero diversi interi edifici sotterranei lasciati all’abbandono.
I progetti dell’amministrazione comunale
Nel 2017 dal comune di Parigi vengono individuate almeno 34 siti sotterranei abbandonati. L’intento e l’obiettivo è quello di renderli nuovamente fruibili tutti entro il 2025. Ovviamente con funzioni diverse da quelle originali. Il principio seguito è quello secondo cui viene considerato uno spreco, seppur invisibile in superficie, far rimanere abbandonato ed a luce spenta uno specifico grande spazio sotterraneo. Al loro posto potrebbero sorgere punti di ritrovo, aree di ristoro, nuovi locali od anche nuovi spazi per gli uffici. Nelle scorse settimane il comune parigino mostra una seconda tranche del bando per il rinnovo dei locali sotterranei, che coprono complessivamente 21 dei 34 siti sotterranei da recuperare. Tante le aziende ed i progettisti che si sono fatti avanti per presentare le proprie proposte ed ottenere un finanziamento volto, nel giro di qualche mese, a far partire i lavori.
Leggendo tra le proposte di recupero dei sotterranei, si scopre ad esempio gallerie d’arte con spazi espositivi lungo vecchi tragitti della metropolitana, palestre e complessi sportivi in alcuni locali sotterranei abbandonati, addirittura emerge il progetto di un vecchio bacino idrico da trasformare in una cantina di vini con tanto di spazio degustazione. Una Parigi sotterranea pronta a cambiare volto. Un’idea forse anche per tante città italiane, che nel sottosuolo nascondono meraviglie storiche purtroppo poco fruibili. Le stalattiti della Napoli sotterranea ad esempio, od i percorsi sotto le vie del centro di Roma, così come le cripte ed i vecchi condotti idrici arabi al di sotto del centro di Palermo: da nord a sud, tanti gli scenari che potrebbero seguire l’esempio di Parigi.