Il 4 luglio di quest’anno è stata una festa dell’Indipendenza particolare per gli americani: per la prima volta la cerimonia che si tiene a Washington per la festa nazionale ha avuto un particolare “spirito militare” dato dalla presenza di alcuni mezzi militari che hanno fatto da corollario al discorso del presidente Trump mentre in cielo sfrecciavano i velivoli che fanno parte della spina dorsale delle forze aree Usa.

Davanti al Lincoln Memorial, infatti, erano presenti una coppia di M3 Bradley mentre altri due Mbt (Main Battle Tank) tipo M1A2 Abrams erano in mostra statica poco distante. I carri sono stati scoperti da un fotografo qualche giorno fa quasi per caso, e hanno scatenato le polemiche dei pacifisti statunitensi che si sono scagliati contro quest’accento militaresco delle celebrazioni del 4 luglio, ma non solo.

Come riportato da Usa Today dozzine di protestanti hanno si sono assiepati lungo i viali della capitale americana in cui si è svolta la parata per il 4 luglio, che non ha nulla a che vedere con quanto si vede nella Piazza Rossa di Mosca o lungo gli Champs-Élysées di Parigi: orchestre, majorettes, auto d’epoca, pupazzi gonfiabili dello Zio Sam. Il 4 luglio esprime il suo carattere apartitico attraverso quella che è un’estetica neutra, come una enorme, immensa festa di paese ma dai toni profondi e altamente patriottici dati anche dal discorso del Presidente.

Discorso del presidente che non è piaciuto ad alcuni, come non è piaciuto il costo, giudicato eccessivo, della parata: 2,5 milioni di dollari. Il leitmotiv dei protestanti è stato accusare Trump di aver “monopolizzato” la manifestazione per propri fini politici, e come sempre non sono mancate le forme di protesta più colorite: un robot gigante con le fattezze dell’inquilino della Casa Bianca raffigurato mentre, seduto su un wc d’oro, ha il cellulare in mano è stato al centro dell’attenzione dei manifestanti.

L’organizzazione liberale Code Pink ha gonfiato un piccolo pallone con le fattezze di un “baby Trump” dotato di pannolino che tiene in mano un telefono pronto a twittare. Queste ed altre bizzarre forme di protesta, in pieno stile americano, hanno fatto da corollario al discorso del Presidente, rimandato per la fitta pioggia.

Il discorso del presidente Trump

Nonostante queste proteste e le accuse di monopolizzazione politica, il discorso di Trump è stato il classico discorso di un presidente degli Stati Uniti: “Siamo qui oggi come un solo Paese per un tributo molto speciale all’America – ha detto – Celebriamo la nostra storia, la nostra gente, i nostri eroi che difendono la nostra bandiera con orgoglio, gli uomini e le donne coraggiose dell’Esercito degli Stati Uniti. Tutti noi condividiamo un’eredità straordinaria. Insieme facciamo parte della più grande storia mai raccontata”. Non proprio un discorso politicizzato.

Non sono mancati però i duri attacchi dei Dem Usa: il Senatore Michael Bennet del Colorado ha detto che il programma è stato “uno spettacolo politico sulle spalle dei contribuenti”, mentre Marianne Williamson, futura candidata Dem alla presidenza Usa, ha sostenuto addirittura che vedere i carri armati nelle strade della capitale è stato “ripugnante”. Andrew Yang, altro candidato Dem, sostiene che usare le Forze Armate come strumento politico per la festa dell’Indipendenza è stato un “terribile precedente”. Un po’ troppo considerato quanto si è visto e sentito a Washington ieri.

Anche perché quanto visto, e sentito, di certo non è stato uno spettacolo “ripugnante”, o più retorico o politicizzato di quanto non si sia visto precedentemente: se bastano 4 carri armati e qualche aereo in volo per gridare alla strumentalizzazione delle Forze Armate, gli americani dovrebbero pensare, e guardare, a quanto succede oltre Atlantico per rendersi conto che in una giornata simile la sfilata di mezzi militari celebra la grandezza di una nazione intera, non quella dell’uomo che ne è momentaneamente al comando.

Trump ispirato dalla Francia?

La sfilata militare è stata esclusivamente aerea: nel cielo di Washington si sono visti mezzi della Guardia Costiera, un bombardiere B-2 affiancato da una coppia di F-22 Raptor, una coppia di F-35C, la versione navale, con una coppia di F-18, l’elicottero “Marine One”, il trasporto personale del Presidente, affiancato da due Boeing V-22 Osprey dei Marines, ed infine due elicotteri Apache dell’Us Army.

Insomma la parata militare ha avuto il sapore più di una manifestazione aeronautica, e si ritiene che Trump abbia preso ampio spunto da quanto avviene a Parigi il 14 luglio: nel 2017, infatti, fu invitato da Macron per presenziare alla sfilata della festa nazionale francese e si dice che il Presidente Trump sia rimasto letteralmente affascinato dalla dimostrazione di forza.

Le sfilate dei mezzi, dei reparti, gli aerei e gli elicotteri in formazione, la pattuglia acrobatica che disegnava in cielo il tricolore di Francia. Chissà se sarebbe rimasto lo stesso affascinato se avesse assistito a quella dell’anno scorso, dove proprio la pattuglia acrobatica sbagliò a disegnare i colori della bandiera francese nel cielo di Parigi.