L’allargamento della Nato potrebbe subire una battuta d’arresto, con buona pace della Georgia e di alcuni Stati balcanici. Questo è almeno quanto sostiene l’ambasciatore degli Stati Uniti presso l’Alleanza, Douglas Lute, allo scopo di evitare una ulteriore frizione con la Russia.Per approfondire: Se la Nato si sbilancia ad EstSecondo il diplomatico statunitense, la Nato si troverebbe al cospetto di un suo punto di flessione interna non diverso dallo sconvolgimento seguito dalla caduta della Cortina di Ferro, e a sua volta non deve cercare di esacerbare una certa debolezza interna della Russia.Così ha affermato a margine del Forum sulla Sicurezza organizzato dall’Aspen Institute a Londra: “Ritengo non ci sia spazio per un’espansione della Nato per i prossimi anni”. E ha continuato “Se accettiamo le premesse…circa l’indebolimento interno della Russia e forse il suo rapido declino, non avrebbe senso spingere oltre a magari accelerare oppure destabilizzare questo declino”.Nello scorso dicembre, e da queste colonne ne abbiamo già scritto, il Montenegro è stato invitato ad unirsi alla Nato, scaturendo una reazione rabbiosa della Russia che si oppone fermamente ad ogni ulteriore allargamento ai Paese ex comunisti dell’est Europa.Per approfondire: Tensione Nato-Russia sul Mar NeroHa anche aggiunto: “Penso che la Russia giochi un ruolo fondamentale nella strategia (dell’area est europea, ndr) e la sua strategia metterà un freno all’espansione della Nato”.La Nato ha promesso alla Georgia l’adesione, come pure ad altri Stati balcanici, come la Macedonia e la Bosnia-Erzegovina, e l’Ucraina sarebbe ben intenzionata ad unirsi all’Alleanza. L’ambasciatore dice che la politica di allargamento rimane attiva ma dubita che tutti gli stati membri accettino di invitare altri Paese.Ha chiuso con queste parole: “In nessun modo riusciremo ad ottenere il consenso all’unanimità nel prossimo futuro per far aderire la Georgia e l’Ucraina”.