In un annuncio che ha scosso la politica ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky ha nominato Kyrylo Budanov, capo della Direzione Principale dell’Intelligence della Difesa (GUR), nuovo capo dell’Ufficio del Presidente. Budanov, 39 anni, sostituisce Andriy Jermak, dimessosi a novembre a causa di un grave scandalo di corruzione con perquisizioni nella sua residenza. Budanov ha accettato l’offerta con un post su X (ex Twitter), dichiarando: “Ho accettato la proposta del Presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, di dirigere l’Ufficio del Presidente. Continuerò a servire l’Ucraina. […] È un onore e una profonda responsabilità, specialmente in questo momento decisivo per la storia del nostro Paese, focalizzarmi su questioni critiche per la sicurezza strategica dell’Ucraina.”
Zelensky ha motivato la scelta sottolineando la necessità di un maggiore focus su temi di sicurezza, sviluppo delle forze armate e diplomazia: “Kyrylo ha l’esperienza specifica e la forza necessaria per ottenere risultati”, ha scritto il presidente.
Un cambio al vertice dopo le dimissioni di Yermak
Jermak, considerato per anni il “cardinale grigio” di Zelensky e uno degli uomini più potenti del Paese, era stato accusato di aver accumulato troppo potere e di aver ostacolato le indagini anti-corruzione. Il suo addio, avvenuto il 28 novembre 2025, ha lasciato un vuoto durato oltre un mese, in un momento delicato per le negoziazioni di pace con la Russia e i rapporti con gli Stati Uniti.
Budanov, eroe di guerra decorato con l’Ordine della Stella d’Oro e noto per operazioni audaci contro la Russia (tra cui sabotaggi e il recente bluff sulla finta morte di “White Rex”), gode di un’enorme popolarità nel Paese. Sondaggi recenti lo collocano tra i principali contendenti presidenziali, dietro solo a Zelensky e all’ambasciatore ed ex capo delle forze armate, Valerii Zaluzhny. In un ipotetico ballottaggio, Budanov batterebbe Zelensky con il 56% contro il 44%.
La lettura politica: neutralizzare un potenziale rivale
Molti analisti interpretano la nomina come una mossa strategica di Zelensky per “neutralizzare” un rivale politico. Olga Rudenko, caporedattrice del Kyiv Independent, ha commentato su X: “Da parte di Zelensky, nominare Budanov significa neutralizzare un rivale chiave. Lo legherà al brand di questa amministrazione, inclusi eventuali accordi di pace impopolari, che potrebbero ridurre il suo rating personale, guadagnato grazie a operazioni di intelligence di successo.”
Similmente, l’analista Marta Havryshko ha elencato tre motivi: ridurre la popolarità di Budanov in vista delle elezioni presidenziali – “niente uccide un rating più velocemente della vicinanza a Zelensky; aumentare i consensi dello stesso Zelensky, sfruttando l’amore del popolo per Budanov (soprattutto dopo operazioni recenti come il “salvataggio” del leader del Corpo Volontari Russi; Budanov è apprezzato non solo dagli ucraini, ma anche dalla CIA e dai partner occidentali.
Fonti internazionali come il New York Times e Politico sottolineano che la nomina porta un profilo militare e di intelligence al centro del potere politico, in un fase delicata di difficili negoziati di pace mediati dagli Stati Uniti.

