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Il nuovo ambasciatore americano in Cina potrebbe essere Pete Buttigieg. Alle orecchie di chi ha seguito le ultime vicende politiche statunitensi, questo nome non risuonerà affatto nuovo. Buttigieg, ex sindaco di South Bend, cittadina dell’Indiana, nonché veterano dell’Afghanistan, è stato uno dei protagonisti della battaglia delle primarie del Partito Democratico. Considerando che ricoprire la carica di massimo diplomatico oltre la Muraglia, soprattutto in questo particolare periodo storico ricco di tensioni tra Washington e Pechino, implica una certa complessità, il neo presidente Joe Biden sta pensando di calare una sorta di jolly.

E Pete Buttigieg potrebbe essere il profilo giusto da calare al centro di una delle arene più incandescenti del pianeta. Secondo quanto riportato dal sito Axios, Biden starebbe pensando infatti a un incarico diplomatico di alto livello per il 38enne Buttigieg, e la Cina è la prima destinazione sulla lista. Joe Biden aveva speso parole al miele per il democratico che ha aiutato Kamala Harris a prepararsi al dibattito con Mike Pence prima dell’Election Day e che è stato il primo candidato alla Casa Bianca dichiaratamente omosessuale.

Una nomina con prospettiva futura?

La nomina di Buttigieg alla carica di ambasciatore americano in Cina consentirebbe al democratico, che parla diverse lingue (italiano compreso, ma non cinese), di rafforzare la sua esperienza in politica estera in vista di un futuro in cui molti opinionisti danno per scontata una sua possibile nuova corsa per la Casa Bianca. La Cina, ha aggiunto ancora Axios, non è l’unica possibilità per Buttigieg che, ricordiamolo, sarebbe un insolitamente giovane ambasciatore nel gigante asiatico.

Non sono infatti del tutto da escludere incarichi al vertice negli Usa, magari ai Trasporti o al Commercio. Nelle scorse settimane il suo nome era perfino circolato per il ministero per i Veteran Affaris e per l’incarico di ambasciatore all’Onu (prima di quello di Linda Thomas-Greenfield). Ma Buttigieg, sostengono le fonti di Axios, sarebbe tuttavia molto più interessato alla politica estera e alla sicurezza nazionale.

Spedire il giovane a farsi le ossa all’ombra del Palazzo Proibito potrebbe essere un modo per abituarlo a comprendere da vicino il modus operandi cinese, in vista di una ipotetica carica presidenziale nel 2024. Insomma, quella di Biden potrebbe essere una mossa calibrata in vista di un futuro tra Cina e America ancora tutto da decifrare

Chi è Pete Buttigieg

L’ambasciatore americano in Cina, l’ex governatore dell’Iowa Terry Branstad, ha lasciato a ottobre l’incarico. Quel ruolo potrebbe presto essere ricoperto da Pete Buttigieg. Considerato dai media statunitensi come uno tra i volti più promettenti dell’establishment progressista, Buttigieg ha debuttato sul palcoscenico della politica nazionale statunitense alla fine dello scorso anno con la sua candidatura alle primarie presidenziali del Partito democratico.

Durante le prime fasi delle primarie, all’inizio di quest’anno, ha conquistato la maggior parte dei delegati dell’Iowa, prima di ritirarsi dalla contesa e sostenere la candidatura di Biden. Buttigieg aveva guadagnato notorietà anche per i suoi scontri verbali con il vicepresidente Mike Pence, cristiano conservatore originario a sua volta dell’Indiana, che ha guidato come governatore dal 2013 al 2017. Proprio a causa della centralità attualmente rivestita dalle politiche identitarie nell’agenda del Partito democratico, Biden ha faticato però a trovare un ruolo adatto a Buttigieg nella futura amministrazione. Più i giorni passano e più le indiscrezioni dei media Usa avvicinano la poltrona di ambasciatore americano in Cina al giovane democratico.