La Groenlandia assieme agli Usa. Ma per ora solo nel calcio…

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Anche in Groenlandia si gioca a calcio, anzi lo sport più popolare al mondo qui ha all’attivo almeno cinquemila praticanti su una popolazione di 55.000 abitanti. Vuol dire che almeno il 10% degli abitanti dell’isola sa cosa vuol dire dare un calcio al pallone. Ed è per questo che da molti anni la locale federazione calcistica, la Kak (acronimo di Kalaallit Arsaattartut Kattuffiat), prova ad avere riconoscimento internazionale. Al momento, la nazionale groenlandese e i club affiliati alla Kak giocano partite non ufficiali al di fuori del Paese. Ora il grande passo forse è arrivato: a febbraio, emissari della federazione locale saranno ricevuti a Miami, sede della Concacaf.

La possibile adesione alla federazione nordamericana

La Concacaf altro non è che la corrispondente della Uefa nel nord America. Riunisce quindi tutte le federazioni calcistiche dei Paesi centroamericani, di quelli caraibici, del Messico, degli Stati Uniti e del Canada. Ci sono anche due federazioni di nazioni geograficamente sudamericane, ma calcisticamente da sempre affiliate alla Concacaf: Guyana e Suriname.

Così come annunciato tramite una nota, i vertici della federazione nordamericana hanno ufficialmente invitato i rappresentanti della Kak. L’incontro previsto a febbraio potrebbe essere decisivo: la domanda presentata dalla federazione groenlandese nello scorso mese di maggio, ha avuto riscontro positivi e dunque il calcio dell’isola a breve dovrebbe fare il tanto atteso salto di qualità.

Se dagli uffici di Miami della Concacaf dovesse arrivare la fumata bianca, la nazionale della Groenlandia potrebbe giocare tra non molto le sue prime partiti ufficiali. Con tanto di inclusione, sia della nazionale che dei club del locale campionato, nei gironi di qualificazione per le competizioni continentali.

Il risvolto politico della vicenda

Impossibile non pensare al fatto che di Groenlandia, in questi giorni, si è parlato a proposito delle mire di Donald Trump. Il neo presidente Usa, ha più volte rimarcato la volontà di annessione dell’isola ad oggi appartenente al Regno di Danimarca ed è qui che si arriva a un preciso punto politico: un’affiliazione calcistica della Groenlandia alla federazione nordamericana avrebbe un impatto non indifferente sul fronte politico. Soprattutto perché identificherebbe il Paese come ancora più autonomo rispetto a Copenaghen. Non solo, ma tutto questo contribuirebbe a considerare la Groenlandia come più vicina al contesto nordamericano e non invece a quello europeo.

Dalla Casa Bianca dunque, si guarderebbe con estremo interesse all’ingresso definitivo della Kak alla Concacaf. Non sono pochi negli Stati Uniti a osservare in queste ore che, alla cerimonia di insediamento di Trump, era presente anche il numero uno della Fifa, Gianni Infantino. Quasi a testimoniare una certa vicinanza politica tra i quadri dirigenti del calcio internazionale e il tycoon newyorkese.