L’Aeronautica tedesca ora guarda agli F-35 per sostituire la sua flotta di cacciabombardieri Tornado: dando credito a una lunga scia di indiscrezioni che la ritenevano da tempo la scelta più “papabile”.

Durante la “Fighter Conference” di Berlino il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Tedesca, Gen. Karl Muellner, ha dichiarato che la Luftwaffe “ha bisogno di capacità di disturbo radar e di individuazione degli obiettivi a lungo raggio” definendoli requisiti “indispensabili come deterrente credibile nel contesto della difesa nazionale e delle operazioni nella Nato”. Queste capacità vanno necessariamente trovate in jet da combattimento di quinta generazione e secondo gli esperti militari attualmente solo l’F-35 Lightning II prodotto dalla statunitense Lockheed Martin soddisfa questi requisiti.

La dichiarazione del Generale Muellenr – riportata dall’agenzia Reuters – potrebbe essere ritenuta un passo “indietro” riguardo il progetto congiunto per lo sviluppo di un nuovo caccia stealth europeo ‘capace di eguagliare gli omologhi statunitensi’ annunciato quest’estate dalla cancelliera tedesca Merkel e dal presidente francese Macron; ma andrebbe considerata piuttosto una presa di coscienza dei tempi di sviluppo.

L’Aeronautica tedesca possiede infatti una flotta di 85 cacciabombardieri multiruolo Panavia Tornado e le spese per il loro aggiornamento e manutenzione rischiano di aumentare, entro la fine di questo decennio, al punto da rendere più auspicabile la sostituzione del velivolo – già in agenda – a partire dal 2025. I primi progetti del “nuovo caccia europeo” di Francia e Germania verrebbero presentati solo nel 2018; la Difesa tedesca necessiterebbe di una decisione della politica in merito entro la prima meta’ della legislatura, ossia entro il 2020.

L’Airbus, azienda aerospaziale europea, starebbe intanto proponendo alla Difesa tedesca una variante ‘evoluta’ del caccia Eurofighter Typhoon: quella che potrebbe essere definita una Tranche 4, con implementazioni aerodinamiche, delle funzioni radar e per la guerra elettronica e per il ‘bombardamento’; ma la richiesta di informazioni (RFI, Request For Information) inviata da parte della Luftwaffe, oltre che sulle scrivanie della Boeing per gli F/A-18 E/F e F-15 E STRIKE EAGLE Advanced, è atterrata alla Lockheeed Martin – che ha già venduto il suo caccia multiruolo di 5ª generazioni con capacità ‘stealth’ a diversi partner Nato: Regno Unito, Norvegia, Danimarca, Italia, Paesi Bassi e Turchia. Il prezzo unitario del Joint Strike Fighter è di 80 milioni di euro.

L’attuale flotta della Luftwaffe

Molti degli 85 Panavia Tornato in forza alla Luftwaffe tedesca, cacciabombardieri monoposto o biposto con configurazione alare a geometria variabile, risalgono agli anni ’80 e possono tranquillamente essere considerati obsoleti rispetto ai velivoli con i quali potrebbero trovarsi a operare in missioni congiunte Nato. Queste carenze vennero già evidenziate nella partecipazione all’operazione congiunta Operation Inherent Resolve (OIR) condotta in Iraq e Siria: quando i Tornado tedeschi schierati presso la base NATO di Incirlik rimasero a terra per diversi mesi a causa dei problemi di riverbero che le nuove dotazioni ‘indispensabili per le missioni notturne’ causavano nell’abitacolo. Dati riportati in precedenza contestavano già in passato la consistenza della forza aerea tedesca che pur avendo una flotta complessiva di 198 aeri da combattimento, non potrebbe contare sull’operatività della metà di essi – e il numero si assottiglierebbe nel prossimo decennio se non al cospetto della sopracitata enorme spesa di ammodernamento. L’Aeronautica tedesca può comunque contare su 125 caccia multiruolo Eurofighter Typhoon – che nonostante la riduzione della 3° tranche arriveranno a 143 – jet di 4ª generazione con ruoli primari di intercettore e superiorità aerea con configurazione aerea ad ala a delta e alette canard e capacità semi-stealth.

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