La Francia ha simulato un attacco nucleare a lungo raggio impiegando un missile aerolanciato da un caccia dell’Armeé de L’Air dimostrando ancora una volta come la sua deterrenza nucleare sia pienamente operativa. L’esercitazione, che ha riscosso un certo interesse in ambito strategico, è stata svolta in concomitanza con l’annuncio della rottura del Trattato Inf e lo spettro del ritorno degli euromissili su continente. Come a voler confermare che la deterrenza nucleare della “Force de Frappe” in mano all’Eliseo è pronta come lo era ai tempi della Guerra fredda.
L’Aeronautica francese ha svolto la scorsa settimana un’esercitazione di 11 ore, incentrata sul lancio di un missile da crociera nucleare ASMP-A (Air-Sol Moyenne Portée-Amélioré) da parte di un caccia multiruolo Dassault Rafale della squadriglia 2/4 “La Fayette”. Il caccia monoposto è stato supportato dal rifornimento di due aerocisterne per permettergli di aumentare la propria autonomia e raggiungere l’ipoteco obiettivo allestito nell’aera test del poligono di Biscarrose. Il “target” è stato raggiunto con successo dopo una penetrazione tattica a bassa quota, e il lancio del missile, capace di raggiungere in accelerazione la velocità Mach 2/Mach 3, con una gittata di 500 chilometri. Il missile ha centrato il bersaglio rimandando il pilota alla Base Aerea di Saint-Dizier. Se non si fosse trattato di una simulazione, il missile da crociera francese che può armare sia i caccia Mirage 2000N che i Rafale (anche imbarcati sulla portaerei De Gaulle) avrebbe portato una testata nucleare da 300 kilotoni. Un potenziale cento volte superiore a Hiroshima.
A margine della nota ufficiale che ha comunicato il successo dell’esercitazione il ministero della Difesa ha riportato: “Svolti a intervalli regolari, gli ‘strike’ di valutazione della forza strategica sono una dimostrazione dell’affidabilità del sistema di armi aviotrasportate nel tempo. Questo successo rafforza la credibilità tecnica e operativa della deterrenza che il componente aereo ha continuamente mantenuto attraverso l’Aeronautica dal 1964.”
L’arsenale nucleare francese
In base alla sua dottrina di deterrenza nucleare sviluppata negli anni ’60 intorno alla Forza di dissuasione nucleare francese, chiama anche “forza d’urto”, la Francia dispone ad oggi di oltre 300 ordigni nucleari che possono essere lanciati dai sottomarini nucleari lanciamissili classe Le Triomphant della Forza oceanica strategica, e dai vettori aerei sopracitati. Compresi i Rafale M imbarcati sulla portaerei Charles De Gaulle cui sono riservate alcune delle 60 testate nucleare sviluppate per i missili Asmp.
Alla Forza oceanica strategica sono affidati 60 missili balistici sottomarini M51 (Mer-Sol Balistique Stratégique) con un raggio d’azione di 6/8mila chilometri. Gli M51 trasportano testate Mirv da 150 kilotoni. Ogni vettore sottomarino può trasportare sedici M-51. Alla Forza aerea strategica suddivisa in due squadriglie aeree in allerta permanente sono affidati i 60 missili da crociera Asmp. Entrambe le squadriglie sono di base a Saint-Dizier nell’Alta Marna. Precedentemente la Francia completava la propria forza di deterrenza con i missili balistici a raggio intermedio S-3, mai sostituiti con gli S-4 in progettazione, che erano basati nei silos sotterranei del Plateau d’Albion. I missili secondo i dati forniti vennero smantellati nel 1999.
Da sempre la Francia come il Regno Unito, a differenza degli altri alleati della Nato, ha tenuto a sviluppare le proprie armi di deterrenza senza affidarsi all’alleato americano come Germania e Italia. Parigi si è sempre appellata alla dottrina dell'”ultimo avvertimento”, confermando la propria determinazione nel difendere gli interessi nazionali “vitali” fino al potenziale impiego di armi nucleari. Tutto l’arsenale nucleare francese è controllato dal “PC Jupiter“, il Posto di Comando sito all’interno del Palazzo presidenziale dell’Eliseo dove il Presidente della Repubblica, l’unico a possedere i codici nucleari che gli vengono consegnati dal predecessore dopo l’insediamento, può ordinare e controllare il lancio di armi nucleari.
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