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La notizia era nell’aria da giorni e adesso è arrivata una ulteriore, importante conferma. Il Parlamento finlandese sarebbe pronto a votare a favore dell’adesione del Paese alla Nato, in quella che potrebbe rivelarsi non solo una scelta storica per la Finlandia, ma anche una svolta da monitorare in vista di una possibile reazione da parte della Russia.

Dei 200 parlamentari, 113 voterebbero a favore dell’ingresso della Finlandia nell’Alleanza Atlantica; i contrari risulterebbero appena 12, mentre di 43 non si conoscerebbe la decisione finale e 32 deputati non avrebbero risposto al sondaggio. Questo, almeno, è il quadro che risulta dall’ultima rilevazione effettuata dal quotidiano finlandese Hs.

Ricordiamo che il Parlamento finlandese ha iniziato a discutere la relazione del governo, che esamina la posizione della politica di sicurezza della Finlandia. In altre parole, a Helsinki si sta decidendo se far confluire il Paese all’interno della Nato o meno. L’esame della relazione consente al Parlamento di prendere posizione sull’adesione della Finlandia alla Nato. L’iniziativa di chiedere l’adesione sarebbe invece presa dal Presidente e dal governo in qualsiasi momento.



L’indizio chiave

Non è ancora chiaro se la decisione di aderire alla Nato richiederebbe una maggioranza semplice o di due terzi in Parlamento. Di sicuro, stando ai sondaggi, una gran parte dei parlamentari sarebbe disposto ad accettare l’ingresso della Finlandia all’interno dell’Alleanza Atlantica.

Il ministro degli Esteri Pekka Haavisto aveva ribadito nei giorni scorsi quanto fosse importante che la Finlandia e la Svezia decidessero sull’adesione alla Nato più o mento in contemporanea, in riferimento a possibili reazioni della Russia. Nel prossimo futuro il sostegno all’adesione dei parlamentari finlandese potrebbe crescere con l’inclusione, in particolare, di quei deputati del Partito di centro, dei Cristiano Democratici e soprattutto del Partito socialdemocratico che ancora non si sono espressi a favore.

Le proiezioni di Yle sono supportate dalle dichiarazioni dei Verdi, che hanno già detto che sosterranno l’adesione. “Vediamo la necessità di un forte contrappeso alla Russia”, ha dichiarato la vicepresidente della Lega verde, Iiris Suomela. Anche il Partito di centro ha dichiarato alcune settimane fa che è pronto ad assumere le decisioni necessarie per garantire la sicurezza della Finlandia.

L’incognita russa

Dall’altra parte c’è da capire come potrebbe reagire la Russia alla possibile svolta di Helsinki. Da giorni Mosca esprime malumore, a parole e con provocazioni, e il rischio è che la situazione possa sfuggire di mano. La Russia ha avvertito che ci sarebbero “conseguenze” nel caso di una adesione alla Nato della Finlandia o della Svezia. Questi Paesi “devono capire le conseguenze che ci sarebbero per le nostre relazioni bilaterali e per l’architettura della sicurezza europea nel suo insieme”, si legge in una nota della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

Recentemente, la Federazione Russa ha affermato di essere “preoccupata” per il coinvolgimento di stati Nato non artici nell’attività militare dell’alleanza alle latitudini settentrionali, affermando che questo provoca il rischio di “incidenti non intenzionali“. Lo ha dichiarato alla Tass Nikolai Korchunov, ambasciatore generale del ministero degli Esteri russo, presidente del comitato degli alti funzionari del Consiglio artico.

“L’internazionalizzazione delle attività militari dell’Alleanza alle alte latitudini, che coinvolge Stati Nato non artici, non può che destare preoccupazione. Al riguardo, vi sono rischi di incidenti non intenzionali che, oltre ai rischi per la sicurezza, possono anche causare seri danni alla fragile ecosistema artico”, ha detto il diplomatico sostenendo che le regolari esercitazioni militari della Nato nel nord della Norvegia non contribuiscono a garantire la sicurezza nell’Artico.

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