Non c’è pace in Uzbekistan. Da qualche giorno circola la voce che la primogenita del defunto presidente Islam Karimov, Gulnara Karimova, sia deceduta 5 novembre scorso. L’inchiesta è stata condotta dal sito di informazione Tsentr-1, un’agenzia di stampa dell’Asia Centrale, che ha ricevuto una telefonata da parte un agente dei servizi di intelligence del Paese, che ha preferito mantenere l’anonimato, il quale sosteneva di aver preso parte ai funerali della “Principessa”, in seguito ai quali pare che l’ereditiera sia stata sepolta nel cimitero “Minor” di Tashkent, e che poi la sua tomba sia stata distrutta.Successivamente alla diffusione di tale notizia, fonti vicine alla presunta scomparsa ha dichiarato a RIA Novosti, canale di informazione del governo russo, che le voci secondo le quali Gulnara Karimova sia morta sono prive di fondamento. Si sostiene altresì che la figlia dell’ex Presidente uzbeko sia detenuta agli arresti domiciliari, senza però fornire riscontro a tale asserzione. Nel mentre è partita sui social network la campagna “Pokazhite Gulnary” (Mostrate Gulnara). In particolare su Twitter tale campagna si è ravvivata con un account che porta questo stesso nome, chiedendo di dare riscontri su dove si trovi Gulnara, o perlomeno di comprovare via video la smentita della morte della stessa.Tuttavia, nelle stesse ore, un altro account Twitter che scrive per conto di Gulnara, una specie di pagina fan ufficiale, si è mostrata particolarmente attiva nella pubblicazione di foto che cercassero di sviare i sospetti, sebbene Radio Liberty, noto canale mainstream controllato da finanziatori occidentali, sostiene che si tratti di un profilo falso.Centre-1, lo stesso sito che ha diffuso la notizia di un possibile avvelenamento, ha fatto pervenire all’ufficio presidenziale uzbeko una serie di domande per fare chiarezza sul mistero, alle quali non si è però ottenuta risposta. Allo stesso modo, non è previsto che l’ufficio stampa presidenziale emetta un comunicato in cui si dichiari l’intenzione di fare chiarezza sulla questione.Alla morte del presidente Islam Karimov il 2 settembre scorso, avvenuta nelle stesse sospette circostanze, la reggenza del Paese è stata assunta dal suo stretto collaboratore Shavkat Mirziyoyev, il quale esprimendo le proprie condoglianze alla famiglia ha mancato di citare Gulnara, alla quale era stato anche impedito di prendere parte alle esequie del padre nella città di Samarcanda.Ella è stata sempre considerata la persona più influente dell’Uzbekistan dopo il padre, con affari di grande spessore anche fuori dal Paese. Alla faccenda si aggiungono ulteriori trame sospette poiché il prossimo 4 dicembre in Uzbekistan si terranno le elezioni presidenziali, per le quali proprio Mirziyoyev sembra il favorito alla vittoria e alla successione di Karimov, soprattutto ora che la principale avversaria non sia in corsa per seguire il percorso del padre. La grande fortuna multimilionaria accumulata da Karimov nei 26 anni di presidenza sembra inoltre destinata ad essere ripartita tra le elite di potere del Paese. Un canale diplomatico uzbeko rivelato da Wikileaks descriveva Gulnara come una donna assetata di potere che utilizzava il padre per eliminare qualunque ostacolo le si ponesse davanti. Insomma, non godeva sicuramente della simpatia dei piani alti del potere della repubblica asiatica.Nel 2013 Gulnara fu sottoposta a varie indagini per una tangente da 320 milioni di euro percepita in Svezia da una compagnia di telecomunicazioni finnico-svedese per un contratto di licenza in Uzbekistan, e le fu congelato un conto bancario svizzero. Da quel momento le fu proibito di viaggiare in Europa, restringendo anche la sua cerchia di contatti e sottoposta agli arresti domiciliari.

Nel campo comunista di Goli Otok
SOSTIENI IL REPORTAGE