I candidati sono quattro: Kim Moon Soo del People Power Party (Ppp), Kwon Young Guk del Democratic Labor Party (Dlp), Lee Jun Seok del New Reform Party (Nrp) e Lee Jae Myung del Democratic Party (Dp).
Il favorito, anzi favoritissimo, è proprio quest’ultimo: Lee Jae Myung. Per Flower Research è in testa con il 52,1% delle preferenze, in netto vantaggio sul conservatore Kim (29,5%). Non ci sarebbe storia nemmeno a livello di partito, visto che i sondaggi premiano il Dp con un tasso di approvazione del 50,3%, ben al di sopra del 32% raggiunto dal Ppp.
Attenzione però, perché l’opinione pubblica della Corea del Sud, dove il prossimo 3 giugno si terranno le elezioni che decreteranno chi sarà il prossimo presidente del Paese, è lacerata da mesi di tensioni politiche, dimissioni e violenti scontri (non solo verbali) tra pro Yoon e anti Yoon. Già, perché la rimozione (con impeachment) dell’ex presidente Yoon Suk Yeol, attualmente sotto processo per insurrezione, ha letteralmente polarizzato l’elettorato.
Lo scandalo ha offerto un assist irripetibile a Lee, che proverà a vendicare la sconfitta rimediata alle elezioni presidenziali del 2022 – proprio contro Yoon – per colpa di 0,73 punti percentuali, il margine più risicato della storia democratica sudcoreana.ù

L’assalto di Lee
Lee ha sfruttato gli ultimi dibattiti televisivi per delineare una visione politica di ampio respiro, che include ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale (100 trilioni di won per lo sviluppo di un’Ia sovrana), incentivi per la produzione di semiconduttori e una settimana lavorativa ridotta (di quattro giorni e mezzo). In campo internazionale ha sostenuto la necessità di adottare una diplomazia pragmatica, proponendo relazioni equilibrate con Cina e Russia, pur mantenendo legami di sicurezza con Stati Uniti e Giappone.
“Non dovremmo puntare tutto sulla nostra alleanza con gli Stati Uniti”, ha affermato, spiegando che Seoul deve anche gestire le relazioni con Pechino e Mosca. Lee ha inoltre criticato l’eccessiva dipendenza da Washington e si è opposto a nuovi accordi commerciali affrettati con l’amministrazione Trump: “Non c’è bisogno di affrettarsi a concludere un accordo commerciale. Dobbiamo prepararci con delicatezza e competenza”.
Il suo principale rivale, Kim, si è invece concentrato sulla creazione di posti di lavoro, sulla deregolamentazione e sul rafforzamento dell’alleanza tra Seoul e gli Usa, criticando Lee per la sua posizione sulla Cina. Parlando di politica militare ed estera, il candidato conservatore si è detto disposto ad aumentare la quota sudcoreana dei costi di stazionamento delle truppe statunitensi nel Paese dell’Asia orientale. L’accordo attuale, firmato lo scorso ottobre, impegna il governo sudcoreano ad aumentare il suo contributo dell’8,3%, pari a 1,52 trilioni di won (850 milioni di sterline) all’anno.

Un futuro incerto
Il futuro della Corea del Sud, quarta economia dell’Asia, dipende da chi sarà il suo prossimo presidente. Una vittoria di Kim rafforzerebbe i rapporti tra Seoul e Washington in chiave anti Cina e Russia, e manterrebbe invariate le distanze diplomatiche con la Corea del Nord. Al contrario, il successo di Lee stravolgerebbe il posizionamento mantenuto dal governo sudcoreano sotto Yoon, rendendo il Paese più pragmatico in politica estera, dialogante con Pechino e, forse, pure con Pyongyang.
È per questo che in uno degli ultimi dibattiti televisivi Kim ha messo in discussione l’impegno di Lee nell’alleanza tra Stati Uniti e Corea del Sud, insinuando che le dichiarazioni del suo sfidante stiano suscitando preoccupazione a Washington.
“Non c’è motivo di preoccuparsi. Questa alleanza è importante e dovrebbe continuare a crescere e rafforzarsi. Non dovremmo però escludere o inimicarci Cina e Russia. La diplomazia deve sempre dare priorità all’interesse nazionale ed essere affrontata in modo pragmatico”, è stata la replica di Lee.
Il futuro della Corea del Sud, quarta economia dell’Asia, dipende da chi sarà il suo prossimo presidente. InsideOver seguirà le prossime elezioni del 3 giugno e continuerà a raccontarti tutto quello che succederà nella penisola coreana. Segui InsideOver, unisciti a noi, abbonati oggi!

