A poche ore dall’uscita del libro di Hillary Clinton su Amazon, spunta una storia curiosa che ha già iniziato a far crescere i sospetti sui collegamenti del portale di acquisti online e il partito democratico degli Stati Uniti, in particolare dopo gli attacchi diretti di Trump ad Amazon per aver colpito a morte i commercianti statunitensi. In neanche un giorno, infatti, il libro di Hillary Clinton si era guadagnato 1500 recensioni negative da “una stella”, scatenando le ironie del mondo di internet, dei nemici della Clinton ma soprattutto dei sostenitori di Donald Trump, che avevano finalmente avuto la prova della mancanza di presa sull’opinione pubblica da parte della candidata democratica alla Casa Bianca. Dopo poche ore dalla notizia sbalorditiva delle migliaia di recensioni negative, succede però un fatto strano: le recensioni da una stella spariscono. La pagina dedicata all’acquisto del libro What happened torna immacolata e le recensioni schizzano in alto, con un’impennata di voti positivi rispetto a quelli negativi delle ore precedenti.
Ed ecco che il titolo del libro diventa immediatamente una domanda: “What happened”? Che è successo? Dopo qualche ora di silenzio in cui il caso cominciava a montare in tutti gli Stati Uniti, è arrivata la conferma da parte della stessa Amazon, che ha dichiarato che quelle recensioni fossero in palese violazione delle regole imposte dal sito. Il motivo, a detta del rappresentante dell’azienda di Jeff Bezos, sarebbe da ricercare nel fatto che quasi tutte le recensioni sono pervenute da utenti che non avevano realmente acquistato quel libro o che avevano acquistato soltanto quel libro in tutta la loro presenza su Amazon. In sostanza, l’accusa è che dietro questo “attacco” al buon nome della signora Clinton non ci fossero lettori arrabbiati o delusi, ma sostenitori del presidente Trump, che volevano affossare l’uscita del libro con una valanga di recensioni negative. Una delle ragioni di queste accuse sarebbe, infatti, quella secondo cui la maggior parte dei recensori che hanno bocciato il libro avrebbero avuto tra i loro acquisti proprio il libro del presidente Trump “Great Again: How to Fix Our Crippled America”.
Per Amazon non ci sono stati dubbi: la causa di questa valanga di voti negativi era l’ennesimo attacco mediatico/informatico contro Hillary Clinton da parte di un’organizzazione tesa a screditarla. E, infatti, la direzione dell’azienda di commercio elettronico ha deciso di rimuovere quei voti lasciando solo quelli positivi. Ma le cose non continuano ad andare troppo bene per il libro, dal momento che le recensioni negative sono ricominciate e stanno di nuovo facendo scendere il rating. La decisione di Amazon di eliminare i voti negativi “non confermati” è risultata anzi al limite controproducente, perché a un primo momento di euforia per il picco di voti eccellenti, è di nuovo tornato l’incubo dell’ennesima bocciatura popolare di Hillary Clinton. Ed anche in questo caso, come ormai da molti mesi, l’America si è completamente spaccata. C’è chi ha parlato di una scelta illiberale da parte dell’azienda di Bezos, che avrebbe, di fatto, corrotto il sistema di voti online per far sì che il libro di un personaggio amico dei vertici dell’azienda non fosse oggetto di critiche. C’è chi ha parlato dell’ennesimo attacco subdolo dei movimenti vicini a Donald Trump, che avrebbe usato anche questi mezzi per colpire la credibilità della rivale alla presidenza.
E non è la prima volta che questo avviene con riguardo a dei libri critici verso la nuova presidenza degli Stati Uniti. Già mesi fa il libro di Megyn Kelly, “Settle For More”, aveva ricevuto una valanga di recensioni da “una stella” dopo che la giornalista di Fox aveva criticato pesantemente Trump. E anche quella volta Amazon rimosse i voti considerati falsi, come quelli che sostenevano il candidato repubblicano alla presidenza senza però recensire effettivamente il prodotto. Cosa che però non è avvenuta al contrario. Quando i prodotti collegati al Presidente, come ad esempio gli ornamenti natalizi con scritto “Make America Great Again”, ricevettero innumerevoli recensioni sfavorevoli con insulti nei confronti del candidato, Amazon non intervenne affatto per rimuoverli.
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