La geopolitica della corsa allo spazio
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Politica /

La Cina, oltre al già conosciuto – ma ancora poco noto – bombardiere strategico stealth H-20, ha in programma di costruire un nuovo velivolo da bombardamento a medio raggio con capacità multiruolo.

A renderlo noto è stata la relazione annuale della Defense Intelligence Agency sulle Forze Armate cinesi pubblicata lo scorso 15 gennaio, in cui si fa riferimento ad un generico bombardiere medio, oltre allo strategico H-20, in grado di colpire obiettivi regionali di rilevanza strategica.

Quello che sappiamo del nuovo bombardiere medio

Purtroppo il report della Dia non è molto dettagliato in merito, ma sappiamo che il programma per questo nuovo velivolo esiste, secondo le stime del Pentagono, sin dal 2017 e che incorporerà tecnologia stealth unita a una suite di sensori proveniente dai caccia di quinta generazione attualmente in sviluppo e operativi in cina come il J-20

Come riportato anche da Aviation Week, per parecchi anni si è speculato sulla possibilità che la Cina costruisse un nuovo velivolo da bombardamento multiruolo a medio raggio che veniva genericamente definito H-X, e successivamente JH-XX a sottolinearne la duplice funzionalità di caccia e bombardiere.

Il velivolo sarebbe, infatti, un rimpiazzo per il caccia e bombardiere Xian JH-7, il cui primo volo avvenne nel 1988, ed in grado di portare 9mila chilogrammi di carico bellico  a una distanza di 1700 chilometri volando alla velocità massima di Mach 1,8.

Il compito del nuovo bombardiere sarebbe, secondo il rapporto americano, di effettuare uno strike nucleare e così completare la “triade” nucleare cinese, sulla falsa riga di quelle occidentale, aumentando le capacità della Cina di effettuare un attacco atomico insieme alla propria forza di sottomarini e missili balistici. La missione ricorderebbe quindi quella del vecchio velivolo FB-111 (poi ridefinito semplicemente F-111) che ha fatto parte dal 1969 al 1990 del Sac (lo Strategic Air Command).

Il nuovo bombardiere tattico, dotato di capacità stealth, sarà quindi dotato di radar Aesa (Active Electronically Scanned Array), di missili aria-aria a lungo raggio e bombe di precisione, così come apprendiamo dalla Defense Intelligence Agency.

Queste caratteristiche, unite sicuramente a tutta la serie di sensori di ultima generazione, lo faranno più simile, nel concetto, all’idea di un bombardiere stealth tattico così come si voleva fare con l’F-22, trasformandolo in piattaforma tattica per l’attacco al suolo – che si sarebbe chiamato FB-22 – piuttosto che al vecchio F-111 ormai ritirato dal servizio attivo. 

Un velivolo in linea con la strategia cinese

La PLAAF (People’s Liberation Army Air Force) coi suoi 1700 velivoli si appresta a diventare una forza aerea di tutto rispetto con l’ingresso in servizio sia dei nuovi cacciabombardieri stealth J-20 e FC-31, sia con il bombardiere strategico H-20. 

Quando il nuovo bombardiere tattico entrerà nel registro dell’aviazione cinese, non prima del 2025 secondo il Pentagono, Pechino avrà a disposizione uno strumento efficace, oggi scomparso dagli arsenali di Russia e Stati Uniti, per portare l’offesa strategica in modo efficace in quello che viene considerato “il cortile di casa” dalla Cina.

Si tratta della “seconda catena di isole”, ovvero quello spazio di mare compreso dalle Curili a nord, da Guam e dalle Marianne a est, e dalle isole Caroline e dall’Indonesia a sud che è la seconda linea dopo quella rappresentata dai mari più o meno contigui al proprio territorio metropolitano, tra cui il Mar Cinese Meridionale.

Le caratteristiche di “quinta generazione” del velivolo rappresenteranno un unicum nella sua categoria non essendoci nulla di paragonabile in occidente o in Russia, che al momento non hanno la necessità di dedicarsi ad un progetto simile.

La Cina invece, data la posizione geografica delle sue rivendicazioni territoriali e delle sue stesse basi metropolitane, data la presenza delle basi americane e dei suoi alleati, con questo nuovo bombardiere colmerà una lacuna tattica che potrebbe essere pagante in caso di un conflitto con gli Stati Uniti: utilizzare un velivolo medio/piccolo per effettuare uno strike nucleare su obiettivi paganti, come Guam o Okinawa, senza ricorrere ai più grandi, dispendiosi e più difficilmente sostituibili bombardieri strategici H-20, che verrebbero utilizzati per obiettivi più lontani.

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