L’Azerbaigian festeggia il primo anniversario della Guerra patriottica

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Politica /

L’anno scorso, in questi giorni, per le vie e le piazze dell’Azerbaigian era festa per via dell’agognata e sofferta liberazione del Karabakh, in particolare della centrale Shusha. Oggi, ad un anno di distanza dalla fine di quella che gli azerbaigiani ricordano come la Guerra patriottica, per Baku è giunto l’atteso momento dei festeggiamenti in pompa magna per il primo anniversario. Festeggiamenti che, in alcuni casi, hanno anche travalicato i confini, superando l’ostacolo della geografia, come dimostra la celebrazione del Giorno della Vittoria nella Città Eterna.

Il Giorno della Vittoria è sbarcato a Roma

In Azerbaigian, a partire dall’anno passato, l’8 novembre è giorno di festa. Festa ufficiale, investita di legittimità statale e sentita a livello popolare. Festa per il recupero del Karabakh, ed in particolare della riconquista di Şuşa, che nell’immaginario collettivo azerbaigiano costituisce la capitale culturale della nazione. Festa che quest’anno, in occasione del primo anniversario del Giorno della Vittoria, è sbarcata a Roma.

La commemorazione della vittoria dell’Azerbaigian nella seconda guerra del Karabakh ha avuto luogo nella serata di lunedì, presso il Centro Congressi Roma Eventi – Piazza di Spagna, ed è stata organizzata dall’ambasciata azerbaigiana in Italia (anche) allo scopo di introdurre al pubblico la città di Şuşa, il luogo del destino del Caucaso meridionale.

Nel corso della serata, in ottemperanza al programma e alla significatività del giorno in questione, gli spettatori hanno potuto partecipare ad una serie di eventi, tra i quali:

La serata, inoltre, ha visto la partecipazione di personalità-chiave della politica e della diplomazia di entrambe le nazioni, come Stefano Lucidi (senatore e presidente del Gruppo interparlamentare di amicizia Azerbaigian–Italia), Azer Karimli (parlamentare e presidente del Gruppo interparlamentare di amicizia Azerbaigian–Italia a Baku) e Mammad Ahmadzada (ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia). Quest’ultimo ha chiuso gli interventi dei vari ospiti che hanno sfilato nel corso della serata.