Jared Kushner non è solamente il genero di Donald Trump. È anche l’eminenza grigia che sta dietro alle scelte di politica estera del presidente americano. È stato lui, assieme alla moglie Ivanka, a convincere il tycoon a bombardare la Siria lo scorso aprile. La politica estera passa insomma da lui. 

Kushner ora è andato in Arabia Saudita, in “missione segreta”, come riportano diverse agenzie, tra cui l’AdnKronos, che riprendono un articolo di Politico che, per primo, ha dato la notizia. Il viaggio sarebbe avvenuto la scorsa settimana. Il genero di Trump era accompagnato dalla la vice consigliere per la Sicurezza Nazionale, Dina Powell, e dall’inviato per il Medio Oriente, Jason Greenblatt. 

La fonte della Casa Bianca che ha fornito la notizia a Politico ha detto che “l’alto consigliere è in contatto di frequente con i funzionari di Israele, dell’Autorità Palestinese, dell’Egitto, degli Emirati Arabi Uniti, della Giordania e dell’Arabia Saudita”. 

Il funzionario della Casa Bianca ha anche detto che “il presidente Usa Donald Trump ha detto chiaramente alcuni mesi fa di essere personalmente impegnato nel raggiungimento di un accordo di pace tra israeliani e palestinesi che possa contribuire a inaugurare un’epoca di pace e prosperità nella regione, incaricando i suoi consiglieri di portare avanti discussioni con i partner regionali in merito alle vie più valide per sostenere gli sforzi di pace”. Queste discussioni, ha sottolineato la fonte, “sono ancora in corso”.

Ma c’è di più.  “A margine dell’Assemblea generale dell’Onu – ha detto il funzionario – rappresentanti americani si sono riuniti singolarmente con rappresentanti di Egitto, Emirati Arabi Uniti e altri partner regionali, mentre di recente l’inviato speciale Jason Greenblatt si è recato al Cairo, ad Amman, a Gerusalemme e a Ramallah per incontrare responsabili locali, e nelle prossime settimane svolgerà altri incontri”. 

La fonte ha sottolineato che “se da un lato queste discussioni regionali avranno un ruolo importante, dall’altro lato il presidente Trump ha ribadito che la pace tra israeliani e palestinesi può essere solo negoziata direttamente tra le parti e che gli Usa continueranno a lavorare con entrambe per progredire verso la realizzazione di questo obiettivo”. In tal senso, “non sarà imposto alcun accordo a israeliani e palestinesi, ma noi ci impegniamo a facilitare il raggiungimento di un accordo che migliori le condizioni delle due parti”, ha concluso la fonte.

Le incognite sul Medio Oriente sono tante, così come quelle sul viaggio di Kushner. Se da una parte è vero che Trump desidera presentarsi come il presidente americano che è riuscito a risolvere il conflitto israelo-palestinese, dall’altra è altrettanto vero che le partite che la Casa Bianca può giocare in Medio Oriente sono molte, tra cui la guerra in Siria. 

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