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Politica

Kim Ju Ae studia da leader della Corea del Nord. Bella storia per una di 14 anni

Il Servizio di intelligence nazionale di Seoul (NIS) è convinto che Kim stia addestrando la sua erede. Ecco che cosa ne sappiamo.

Lavori in corso, in Corea del Nord, per preparare la successione di Kim Jong Un. Ne sono convinti gli 007 di Seoul, gli stessi che nel corso degli ultimi anni hanno sparato a salve qualche previsione fantasiosa di troppo in merito al loro vicino, ma che adesso si dicono convinti che il Grande Leader starebbe segretamente addestrando il suo erede.

O meglio: la sua erede, al femminile, visto che il profilo individuato coinciderebbe con quello della sua figlioletta Kim Ju Ae, che starebbe sorbendosi una sessione intensiva di addestramento speciale per quando, prima o poi, dovrà occupare il posto vacante lasciato dal padre. Quel Kim la cui salute, spiegano ancora fonti dell’intelligence sudcoreana, desterebbe qualche preoccupazione di troppo, tra peso eccessivo ed elevati consumi di alcolici e sigarette.

Dubbi: tanti, tantissimi. Certezze: pochissime, sennonché Ju Ae ha accompagnato il genitore in eventi d’alto livello, come cene, celebrazioni di festività nazionali e persino lanci missilistici.

Il parlamentare sudcoreano Lee Seong Kweun ha fatto sapere che il Servizio di intelligence nazionale di Seoul (NIS) ha stabilito che è la piccola stata scelta come erede: “Pyongyang sta insegnando a Kim Ju Ae a essere l’erede designata, il che indica che è la successore più probabile (di Kim Jong Un ndr)”.

L’erede di Kim?

La previsione del NIS è da prendere con le pinze, un po’ come la maggior parte delle indiscrezioni che riguardano, ipotizzano o prevedono qualcosa sulla Corea del Nord.

Che però la 12 o 13enne Kim Ju Ae – Kim è il cognome, Ju Ae il nome – possa prendere, un giorno, il posto di Kim Jong Un, ebbene: questa è un’opzione plausibile.

La teoria inizia a scricchiolare se analizziamo la seconda parte della news fornita dagli agenti segreti sudcoreani. E cioè che i lavori di successione in famiglia, a Pyongyang, sarebbero iniziati perché Kim avrebbe a che fare con fantomatici problemi di salute.

Nel corso degli ultimi anni, infatti, il presidente nordcoreano è stato dato per morto una manciata di volte. Per adesso è però ancora vivo e vegeto. Anzi: in questi giorni i media lo hanno ritratto in alcune foto emblematiche, impegnatissimo a monitorare sul campo, a bordo di una Lexus LX 600, lo stato delle aree colpite dalle forti piogge torrenziali, tra la città di Sinuiju e la contea di Uiju, al confine con la Cina.

Il NIS ha scelto questo momento per tornare ad informare il mondo intero delle sue convinzioni: Kim sarebbe “fortemente sovrappeso”, con un peso di “circa 140 kg” e si troverebbe ad affrontare “un alto rischio di malattie cardiache”.

La bambina misteriosa

La Corea del Nord starebbe insomma testando il livello di esposizione della piccola Kim al pubblico, misurando attentamente la reazione della cittadinanza di fronte alla probabile erede del Grande Leader. Non sarebbe un caso che più della metà delle apparizioni della bambina fosse legata ad attività militari, come la supervisione delle esercitazioni o test missilistici.

Lo scorso marzo, inoltre, i media statali hanno definito Kim Ju Ae una “grande persona di guida”, usando il termine coreano “hyangdo“, solitamente riservato ai leader di alto rango e ai loro successori. “Considerando che è stata usata la parola ‘hyangdo‘, riservata solo a un leader o a un successore, il NIS sta valutando che il piano di successione sia in una certa misura a posto”, ha aggiunto Park Sun Won, un altro parlamentare sudcoreano.

Tuttavia, il NIS non ha escluso la possibilità che un altro personaggio – un altro figlio di Kim? Sua sorella Kim Yo Jong? – possa emergere come potenziale alternativa nel piano di successione.

Sul conto di Kim Ju Ae sappiamo comunque pochissimo. È apparsa per la prima volta in pubblico nel novembre 2022, in occasione del lancio di un missile balistico intercontinentale supervisionato dal padre (e in grado di raggiungere qualsiasi parte del territorio statunitense). E da quel momento tutti, o quasi, parlano di lei non appena la vedono comparire accanto a Kim. Ma l’erede di Kim Jong Un potrà davvero essere donna?

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