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Sono passati 30 giorni esatti dall’ultima apparizione di Kim Jong Un. Il 12 ottobre i media statali nordcoreani hanno seguito con attenzione la visita del Grande Leader a una mostra missilistica allestita a Pyongyang. Da quel momento in poi, di Kim si sono perse le tracce. Sia chiaro: non è la prima volta che il presidente della Corea del Nord si eclissa nel nulla. Non ci sarebbe neppure niente di male nel fatto che un capo di Stato decida di trascorrere periodi più o meno lunghi lontano dalla luce dei riflettori. Solo che stiamo parlando di un Paese particolare, all’interno del quale vige un sistema politico che basa la propria esistenza sull’uomo che occupa il gradino più alto della piramide, ovvero Kim Jong Un in persona.

Che si tratti di visitare una fabbrica di fertilizzanti, assistere all’ennesimo test militare, incontrare gli agricoltori colpiti dalle alluvioni estive o salutare la folla in piazza Kim Il Sung, l’immagine del presidentissimo trova solitamente quasi sempre uno spazio consistente sui media nazionali. Kim rappresenta la Corea del Nord, e la Corea del Nord, proprio come nella più classica delle proprietà commutative, incarna l’immagine di Kim. Se viene a mancare uno dei due addendi, crolla l’intera formula.

Come se non bastasse, ci sono altri due aspetti da considerare. Innanzitutto, pochissimi sono a conoscenza di quanto avviene oltre il 38esimo parallelo. Basti pensare che qualsiasi fatto banale associato alla Corea del Nord è in grado di alimentare le peggiori speculazioni e indiscrezioni sul Paese; figuriamoci, allora, l’entità dell’onda d’urto che può generare la prolungata assenza dell’uomo più importante di quella nazione misteriosa. Last but not least è importante ricordare che, dal 2020 a oggi, il leader nordcoreano ha più volte evitato la luce dei riflettori, provocando una valanga di ipotesi in merito alla sua salute.

Voci e indiscrezioni

Come detto, non è la prima volta che di Kim si perdono le tracce. Tra l’aprile e il giugno 2020 è successo due volte. In entrambi i casi, il presidente è riapparso dopo tre settimane esatte, seguendo quella che alcuni analisti hanno soprannominato la “regola del 21”, forse ideato per sfuggire al Covid (che ufficialmente non è mai entrato nel Paese). Lo schema è semplice: Kim appare in pubblico per poi eclissarsi, trascorrere quasi un messe chissà dove e ricomparire come se niente fosse. Probabilmente burlandosi di tutti quelli che ipotizzano una sua presunta morte o gravi problemi di salute.

Nessuno è in grado con certezza di fornire un quadro clinico esatto della salute di Kim Jong Un, per il semplice fatto che questo tema è altamente riservato. È tuttavia plausibile ritenere che il Grande Leader possa soffrire di qualche acciacco, visto che in passato è stato immortalato con un bastone da passeggio, mentre di recente è apparso nettamente dimagrito ed emaciato. A questo proposito, relativamente alla perdita di peso, c’è chi ha parlato di una strategia per assomigliare maggiormente al defunto nonno Kim Il Sung, il Presidente Eterno della Corea del Nord, e chi ha teorizzato che il dimagrimento di Kim possa essere associato alla penuria di cibo che affliggerebbe la nazione (o addirittura all’ipotetica volontà del leader di apparire più vicino al popolo).

L’assenza più lunga

Sgombrando il campo dalle indiscrezioni, i fatti parlano chiaro: Kim non si vede da un mese e questa è l’assenza più lunga degli ultimi sette anni. Nel 2020, dall’inizio di aprile alla fine di giugno, cioè in una parentesi di 91 giorni, Kim ha totalizzato appena 7 presenze; un calo piuttosto evidente rispetto alla media di 46 uscite registrata a cavallo tra il 2012 e il 2019. Le immagini satellitari hanno mostrato una maggiore attività presso la residenza presidenziale di Kim situata sulla costa orientale del Paese, nella città di Wonsan.

Non è dato sapere se qui il presidente abbia trascorso – e stia trascorrendo – il tempo in relax, lontano dal Covid oppure in convalescenza per una qualche malattia. Da gennaio, e nonostante il National Intelligence Service (NIS) sudcoreano ritenga che goda di buona salute, il Grande Leader ha già preso otto pause di almeno due settimane. Nel frattempo, la Corea del Nord non ha annunciato alcun evento politico di un’importanza tale da dover richiedere la presenza di Kim. La prossima apparizione del presidentissimo, ha sottolineato NkNews, è prevista per il 17 dicembre in occasione della visita annuale al mausoleo del padre Kim Jong Il. Vedremo se da qui ad allora Kim Jong Un sarà già riapparso o meno.