Non tutto il male viene per nuocere. Lo deve aver pensato il Qatar dopo aver ascoltato le parole del principe ereditario saudita, Mohammad bin Salman, al Future Investment Initiative, la conferenza sugli investimenti in corso a Riad. Parlando alla platea che affollava il salone dell’hotel Ritz Carlton, MbS, sempre più sotto pressione per l’omicidio Khashoggi, ha elogiato l’economia del piccolo emirato “nemico”, facendo così sperare in un disgelo delle relazioni tra i due attori della penisola araba. “Nonostante le nostre differenze, il Qatar ha una grande economia e farà molto nei prossimi cinque anni”, ha affermato il principe saudita. 

La crisi del Golfo

Il caos diplomatico creato dall’omicidio del giornalista saudita Jamal Khashoggi potrebbe così aiutare il Doha a uscire dall’isolamento imposto più di un anno fa. A partire dal giugno 2017, infatti, la coalizione a guida saudita composta da Egitto, Emirati Arabi Uniti e Bahrain ha interrotto le relazioni diplomatiche e sospeso tutti i rapporti con il piccolo emirato. L’accusa rivolta a Doha era quella di sostenere le organizzazioni terroristiche, in particolare i Fratelli musulmani, nemici della dinastia saudita, ma sono soprattutto lo scarso allineamento del Qatar alle politiche dettate dalla coalizione del Golfo e gli interessi in comune con l’Iran ad aver scatenato la crisi tra i Paesi. 

Ora, la pressione mondiale sul principe saudita potrebbe scuotere lo stallo. “Non sarei sorpreso se il Qatar beneficiasse indirettamente di quanto sta accadendo”, ha dichiarato ad Al Jazeera Andreas Krieg, docente al King’s College di Londra ed ex consigliere dell’esercito qatariota. “I sauditi devono fare delle concessioni”.  MbS, figura chiave dietro al blocco terreste, marittimo e aereo del Qatar, potrebbe quindi essere costretto ad allentare le sanzioni imposte a Doha e risolvere così almeno la questione con i vicini. Una prima apertura è arrivata direttamente dal Forum di Riad con i complimenti al Qatar per la sua economia e la promessa di un forte sviluppo dell’area: “La nuova Europa sarebbe qui, in Medio Oriente”, ha esclamato il principe saudita.  

Fine dell’embargo?

L’embargo ha creato diversi problemi all’economia del Qatar che è comunque riuscito a resistere alle conseguenze dell’isolamento. Doha ha stabilito nuovi rapporti commerciali grazie alle vaste riserve di valuta estera e alla costante domanda di gas e petrolio. Ma l’indebolimento del blocco da parte della coalizione a guida saudita si rivelerebbe una boccata d’aria fresca per il piccolo emirato. Una condizione così attesa da Doha che c’era anche chi inizialmente aveva accusato l’emirato di aver pianificato l’omicidio Khashoggi che oggi potrebbe dare una svolta alla crisi del Golfo.

Le possibili concessioni da parte di MbS non preannunciano però la totale fine della crisi nella penisola araba. In qualsiasi decisione saranno coinvolti anche gli alleati dell’Arabia Saudita, ma la radicata inimicizia tra Emirati Arabi Uniti e Qatar non fa ben sperare il piccolo emirato. 

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