Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, è stato arrestato questa mattina dalla polizia britannica e portato fuori dall’ambasciata dell’Ecuador a Londra, dove aveva ricevuto asilo politico per quasi sette anni. È accaduto un giorno dopo che Kristinn Hrafnsson, redattore capo di Wikileaks, ha dichiarato che è stata condotta una vasta operazione di spionaggio contro Assange nell’ambasciata ecuadoriana. Durante una conferenza stampa a dir poco esplosiva, Hrafnsson ha affermato che l’operazione è stata progettata al fine estradare Assange.

Un rapporto, quello tra Assange e l’Ecuador, che si è incrinato da quando, nel maggio 2017, è salito al potere Lenin Moreno, successore di Rafael Correa. Ma chi è davvero l’attivista-giornalista nato in Australia? Un eroe, un simbolo di libertà oppure una spia?

I guai giudiziari di Assange e l’asilo politico

I suoi guai con la giustizia si manifestano proprio quando, nel novembre 2010, Wikileaks pubblica circa 250mila documenti riservati statunitensi: il 18 novembre 2010, infatti, il tribunale di Stoccolma emette un mandato d’arresto contro Assange con l’accusa di stupromolestie e coercizione illegale. Il 7 dicembre 2010 Assange si presenta spontaneamente negli uffici di Scotland Yard e viene arrestato in seguito al mandato di cattura europeo.

La Svezia ne chiede l’estradizione ma, come riporta all’epoca The Independent, che cita fonti americane, si manifesta immediatamente la concreta possibilità che Assange venga in realtà consegnato alle autorità americane e processato per spionaggio. Reato che negli Stati Uniti è punito anche con la pena di morte. Il suo arresto, nel 2010, viene definito dall’allora segretario alla Difesa americano Robert Gates come “una buona notizia”.

Nel 2012, Assange si rifugia nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, dove ottiene l’asilo politico. Lì trascorre gli anni seguenti bloccato nel complesso diplomatico, facendo solo sporadiche apparizioni alla finestra dell’ambasciata e nelle interviste condotte all’interno. Nel 2016, un gruppo di esperti delle Nazioni Unite stabilisce che ciò che stava accadendo ad Assange equivaleva alla detenzione arbitraria da parte delle autorità britanniche. Londra, tuttavia, si rifiuta di revocare il mandato di arresto.

La pressione degli Stati Uniti sale con l’elezione di Lenin Moreno. L’allora direttore della Cia Mike Pompeo, oggi Segretario di Stato, accusa Wikileaks di essere un “servizio di intelligence ostile”. Una settimana dopo, l’allora procuratore generale Jeff Sessions annuncia che arrestare Assange è una “priorità”. Secondo quanto riferito dal New York Times, il Dipartimento di Giustizia stava lavorando a un memorandum che conteneva possibili accuse contro Wikileaks e Assange. Il 20 ottobre 2017, Mike Pompeo paragona Wikileaks ad Al Qaeda e allo Stato islamico (Isis).

La condanna di Edward Snowden e dell’ex presidente Rafael Correa

L’arresto di Assange è stato condannato da molti sostenitori, tra cui Edward Snowden, che ha ricordato ai giornalisti che le Nazioni Unite “hanno formalmente stabilito che la sua detenzione è arbitraria, una violazione dei diritti umani” . L’ex presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, colui che ha concesso asilo Assange, ha fortemente criticato la decisione del suo successore.

Durissimo il suo commento nei confronti di Lenin Moreno: “Il più grande traditore della storia ecuadoriana e latinoamericana, Lenin Moreno, ha permesso alla polizia britannica di entrare nella nostra ambasciata a Londra per arrestare Assange. Moreno è un uomo corrotto, ma quello che ha fatto è un crimine che l’umanità non dimenticherà mai”.

Per il noto cronista televisivo Andrew Napolitano, il fondatore di Wikileaks è un vero eroe: “Ciò che ha pubblicato è stata un’informazione veritiera che il pubblico americano e il mondo avevano il diritto di sapere”.

La rivoluzione di Wikileaks

Nel 2010, Wikileaks diffonde 251.287 documenti contenenti informazioni confidenziali inviate da 274 ambasciate americane in tutto il mondo al dipartimento di Stato degli Stati Uniti a Washington. Il 7 marzo 2017, Wikileaks rende noto Vault 7, che racconta le attività e le capacità della United Central Intelligence Agency (Cia) nella sorveglianza di massa e nella guerra informatica.

Comunque vada a finire ora che Assange è stato arrestato, la pubblicazione dei “cable” riservati da parte di Wikileaks ha rappresentato una vera rivoluzione, non solo per le straordinarie informazioni in essi contenuti ma per il dirompente impatto politico che ha inciso, e non poco, sulle vite dei governi.

Eroe per la gente comune, “spia” per tanti governi – in primo luogo quello americano – Assange ha dimostrato di essere un personaggio fondamentale della nostra epoca. Comunque vada a finire per lui, il mondo non è più lo stesso da quando Wikileaks è apparsa sulla scena.

Sogni di diventare fotoreporter?
SCOPRI L'ACADEMY